Da Eva e Lady Macbeth ( veline comprese):figlie di un Dio distratto
E’ diquesti giorni la notizia di una giornalista , direttrice di un giornale online, che vuole sposare il pluriomicida recidivo Izzo ( massacro del Circeo e dintorni);madre di una figlia 15enne, giornalista del Giornale ai tempi di Montanelli e pare una giornalista affermata ha espresso il desiderio di sposare questo delinquente,perchè ha scoperto di avere delle “affinità elettive” con lui, nate da una rapporto epistolare molto intenso.Una sorta di amore che la fa compagna di un uomo diabolico, come la Lady del titolo che contribuì con la sua ambizione a rovinare il marito e fu lei ad avere le mani macchiate di sangue per far diventare il marito Re, insomma a rappresentazione di donne diaboliche vicino a uomini diabolici ( e che dire della Rosa della strage di Erba?)
Contemporaneamente a questa notizia ancora ho negli occhi le modelle che sono state invitate da Gheddafi per una lezione di Corano, ma dovevavno essere delle ragazze alte , snelle e di belle presenza.
Poi guardo di passaggio le ragazze di Uomini e donne e mi spavento per la loro disinvoltura superficiale e ostentata.
Oddio, poi ci sono le ragazze della casa del Grande Fratello e non so cosa dire.
Senti poi i discorsi degli uomini che dicono che siamo oche, arriviste, che usiamo il nostro corpo e lo sbattere gli occhi e otteniamo quello che vogliamo, anche se proprio donne non siamo, basti pensare al giro delle trans di Marrazzo e Company, quindi basta anche non essere del tutto donne e l’articolo tira.
Ho visto anche una ragazza della Valle d’Aosta che fa le previsioni del tempo con una bella scollatura e sta diventando un fenomeno televisivo in quella regione.
La valletta poi del gioco di Papi di Italia 1 fa gli stacchetti in costume da bagno con tette e culo in bella mostra ( e ha poco più di 20anni)
Insomma, non è che da Eva in poi stiamo messe bene.
Diciamo così: la natura ci ha donate del dono del ferormone calamita che con un paio di occhi belli, un sorriso e magari un vestitio carino attacca la fortezza dell’uomo che anche se fosse l’uomo più intelligente e integerrimo del mondo cade miseramente nelle spire del nostro fascino (e fatemelo dire che in questo non siamo il sesso debole!!) e l’utilizzo di queste tecniche permette alle donne di arrivare in posti di potere, arricchirsi, guadagnare favori mediatici perchè, diciamola tutta, se mostra il cervello non tutti gli uomini lo apprezzano, anzi ,in genere una donna che parla e pensa è definita una rompimaroni, complessa, con le palle e via discorrendo…una rogna
Cari uomini, le donne che sono state descritte sopra sono donne di figlie di un Dio distratto , che le ha rese affascinanti ma nello stesso tempo usabili e sottovalutate.
Figlie di un Dio che le ha rese attaccabili, le ha rese manipolabili e che le rende simbolo di una moltitudine di donne che non è sempre così.
Perchè adesso essere donne è più difficile, se il mondo è rappresentato da questi esempi.
Le donne , quelle vere, quelle che tentano di far quadrare i conti, quelle che hanno cura dei lori figli e per loro sacrificano i loro sogni, che lavorano fuori e dentro casa sempre messe alla prova dai loro compagni, donne relegate in ruoli di secondo piano nella società, donne che si addossano i fallimenti dei loro amori del loro cuore e della loro anima, che combattono con le taglie, con la menopausa, con il santo e bendetto ciclo ogni mese, che subiscono violenze, che subiscono discriminazioni , che non si arrendono davanti alle altre donne che giudicano, quelle che è giusto che fanno la spesa, che puliscono i cessi e che si occupano dei bambini e dei vecchi, quelle che combattono con le loro paure ma che non lo possono far vedere, quelle che gli uomini se le scopano e le lasciano, quelle che non possono credere in se stesse perchè sono mamme di tutti marito compreso, quelle che se si ammalano devono stare impiedi, quelle che i figli le mandano affanculo…queste sono le donne, non soloquelle che vediamo in tv e che indignano tanto gli uomini ( che le guardanio e le giudicano) i quali poi si permettono di dire” Lo vedi? Siete voi che vi mettete in condizione di farvi giudicare”.
Giudicare un corno!
Intendiamoci, io sono per le donne che non basino tutto il loro essere nell’apparire ( ritengo che sia stupido sempre essere superficiali) , credo che sia un momento in cui si eccede in questo ( ma anche il livello maschile si è abbassato di molto) ; credo fermamente che una bella personalità può tranquillamente convivere in un corpo aggraziato e ammiccante, ma per il gioco delle parti e dei ruoli che fa parte dei nostri equilibri biologici e psicologici , sennò che gusto c’è?
Ma la sostanza non cambia; paghiamo tutte il conto di essere soggetti comunque socialmente deboli, dappertutto.
Le donne, figlie tutte di Dio distratto che si è dimenticato di ricordare agli uomini che abbiamo un’anima anche noi, quella che ci fa amare un assassino,un vecchio o un artista incondizionatamente, che ci fa amare un ricordo di uomo bastardo o di figlio ingrato,quella stessa anima che a volte cambia e ci trasforma in silenzio in qualcosa di diverso, che ci fa sculettare per farci guardare e farci ascoltare, che ci fa essere corpi con dietro una storia.
Un’ anima a volte distrattamente dimenticata.




E dove sta scritto che “quelle” sono donne finte, in contrapposizione a quelle che definisci “vere”?.
Immagino che tu abbia disegnato un archetipo di donna perfetta col quale confrontare le singole persone umane di sesso femminile; dolci ingenue fanciulle, gagliarde mangiatrici di uomini, spose devote e sottomesse, capitane di azienda, o anziane penitenti di parrocchie di periferia.
Può starmi bene, senz’altro!… ognuno ha diritto di fare le proprie valutazioni usando il metro che crede.
Ma perché poi te la prendi con un Dio “distratto” perché si è dimenticato di dire agli uomini quello che a te piacerebbe che dicesse?… lì archetipo l’hai creato tu!
E’ possibile che Dio la pensi in un modo diverso da te, e non sia “distratto” per niente!… e nemmeno improvvido o imbecille, o maligno?
Potrebbe essere, ad esempio, che avesse dato ad uomini e donne il libero arbitrio per ritagliarsi il proprio ruolo, e forse ha (volutamente?) omesso solo di dire a tutti, maschietti e femminucce: “attenzione però!… voi fate quello che riuscite a decidere di fare, ma poi, ve ne assumete anche le responsabilità!”.
Non ti pare che potrebbe essere questa mia un’ipotesi valida quanto la tua?
Un abbraccio.
Lucio Musto 20 novembre 2009
Uomini e donne sono come sono da sempre, potremmo dire, il nostro patrimonio genetico non è cambiato in maniera apprezzabile probabilmente da tempi preistorici, sicuramente non durante il breve intervallo che la storia dell’umanità, quella quindi di cui abbiano testimonianze, ci propone. Ciò che cambia è la cultura, è l’universo simbolico in cui siamo immersi. Da questo punto di vista, trovo un giochino non particolarmente interessante parlare male una volta del maschio e un altro della femmina. L’unico discorso che ha un senso e una sua potenziale utilità è parlare della cultura, di quella che io preferisco chiamare l’ideologia dominante.
Il punto che tu sollevi ha invece rilevanza per quanto attiene al femminismo, quando cioè le donne rivendicano un loro terreno specifico di lotta politica. Effettivamente, credo che la stessa esistenza di comportamenti e di atteggiamenti vitali nelle donne, così difformi, come tu ben li descrivi, quando assume dimensioni di massa, pone problemi alla stessa rivendicazione di una specificità femminile. Ecco, io credo che il femminismo ha problemi enormi ai nostri giorni, e dovrebbe affrontarli a un livello adeguato alla loro rilevanza. Alcune femministe, ad esempio, nel caso della D’Addario e in casi simili, finiscono per stare dalla parte delle donne, apparentemente solo in base alla loro appartenenza sessuale. Se però il femminismo diventa uno stare pregiudizialmente dalla parte delle donne, smette di essere propositivo, può al massimo fotografare la realtà così come si presenta. Per questo però, ci basterebbe un buon fotografo
Credo sinceramente che Dio non c’entri proprio niente, ma che sia sempre molto comodo tirarlo in ballo quando combiniamo casini e non riusciamo poi ad uscirne da soli…
Gli uomini e le donne sono esattamente quello che vogliono essere. Tutto il resto sono scuse.
Quando entro in un ufficio e l’impiegato mi fa passare per prima perchè io sono bella, ho due possibilità: passare per prima ammiccando (= scelgo lo stereotipo da te citato) o dire: “sono dopo il signore e aspetto il mio turno” (= ho perso un ammiratore e dei sicuri privilegi, ma ho scelto il “mio” modello di donna)
Stesso discorso per la cura dei figli, degli anziani e la pulizia dei cessi. Sono scelte. Che si possono accollare in toto (e allora non lamentatevi però) o condividere col partner. Perchè il partner si sceglie, non si vince nel pacchetto di patatine. Le donne (così come molti uomini) si lamentano spesso “dopo” aver fatto scelte disastrose, come se le avessero fatte altri…
Non si tratta di femminismo o maschilismo, ognuno doivrebbe avere il coraggio di scegliere il meglio per se’….ma se guardi Il grande fratello e Uomini e Donne….dubito che troverai un “meglio” da poter scegliere…quelli sono format creati ad hoc per “formare” la personalità così come si conviene a chi ci governa…soprattutto economicamente…
Caro Lucio, qui non si tratta di scegliere, ma si tratta sicuramente di una forma di atavico pregiudizio, persino scritto nelle parole di qualsiasi religione momoteista soprtattutto , a partire dalle parole della Bibbia , per passare dal Coranoe leggerci qualcosa del genere nello scintoismo verbale e applicato e cioè che le Donne sono considerate da guidare, da usare, da giudicare, a volte da sottomettere, veicoli del peccato, compagne da educare e tante amenità del genere.
Cristo le ha riabilitate con gli esempi delle vedove, delle veroniche, delle maddalene, delle sorelle devote e di sua Madre su tutte, ma l’uomo nella sua interpretazione( supportata spesso dalle parole di Dio) poi le ha sempre relegate in ruoli materni e poco operativi in prima fila, e questo per migliaia di anni fa la differenza.
Si, Dio si è leggermete distratto quando ha messo nella capoccetta degli uomini Eva e le sue sorelle.
Si, adesso si sceglie, ma nessuno meglio di noi sa quanto costa.
So di parlare ad una persona che ha in grande considerazione la donna, ma credimi Lucio, siete in pochi, pochissimi.
Un abbraccio molto femminile e nello stesso tempo cameratesco
@Vincenzo
Carissimo Vincenzo,innanzi tutto grazie di essere passato, per me è sempre un piacere.
Vedi,il femminismo nasce dalla esigenza di far sentire la voce della discriminazione, che ,specie quando il movimento si è sviluppato in Italia, era all’ordine del giorno, dato che erano gli anni della donna che cominciava a studiare, a voler lavorare e sganciarsi dalla tipologia delle mamme , tutte casa chiesa e marito e figli, dipendente economicamente e quindi soggetto debole, non libera delle sue scelte anche sessuali e d’amore e soprattutto schiava, se mi fai passare il termine, di una concetto biologico della donna,più che sociale.
Il femminismo di allora aveva un senso.
Le cose però sono degenerate perchè secondo me non c’è stata una giusta assimilazione da parte degli uomini che, credimi, continuano a vederci come persone diverse e si meravigliano, anche a livello inconscio se assumiamo un ruolo più attivo come pensare il sociale, dirigere un’industria, essere primo ministro, o moglie di un primo ministro, soldatesse,giudici, o soltanto donne che parlano di altro oltre cucina, figli e pulizia di tapparelle : la donna deve essere bella da vedere, e bella da usare, muta è meglio…questo è quello che sotto sotto piace , in Italia ovviamente, e questo è il messaggio che le donne captano e quindi molte ( anche le più stupide ovviamente ) si adeguano,purtroppo.
Ma che si fa se il nemico è forte? Ci si allea.
E’ questo che mi fa rabbia, perchè io amo molto gli uomini, non credo ci sia uno meglio dell’altro tra uomo e donna, ma siamo diversi e compatibili ( è quello che tenti di insegnare ogni giorno a mio figlio), non mi piace prevaricare ma discutere alla pari , mi piace anche il gioco delle parti ma intercambiabile ( lo so che le donne tendono alla dolcezza più dell’uomo ma che bello quando lo siete voi!), mi piace pensare che il mondo è bello perchè in due si fa straordinario e mi spiace che questo Dio distratto e maschio non abbia dato all’uomo la capacità di pensare che cosa bella siamo se ci trattiamo da pari, e questo secondo me, carissimo Vincenzo, è un atteggiamento culturale che da noi prevale da un pò..
Un cordialissimo saluto da uomo a uomo ;.)
@ lucia
, ma anche questi sono esempi di come a volte l’immaginario femminino è usato e bistrattato e manipolato in una società che adesso è dell’apparire piuttosto che dell’essere.
Carissima Lucia, nessuno nega che si facciano delle scelte, ma a volte le scelte sono influenzate da cultura, dai sentimenti immaturi, dall’abbagliante passione, da educazione familiare e dalle circostanze imprevedibili di cui la vita è piena.
Non sempre si può scegliere e non sempre è facile scegliere.
Quando io parlo di Dio, non parlo di un essere astratto che guarda le nostre navi e la loro rotta dal molo( metafora del libero arbitrio di matrice dantesca)ma parlo di secoli di scritture e culture basate sulla donna che è un pò meno dell’uomo per la sua emotività, debolezza fisica e inaffidabilità ormonale e tranne per le Amazzoni e le Spartane e la loro indipendenza ( che poi se sai bene la storia anche lì c’è il mito della addomesticazione maschile) , il resto è Biancaneve o Giovanna D’arco, non ci sono mezze figure.
Io poi guardo il Gf come sfioro Uomini e donne,perchè le cose per comprenderle bisogna conoscerle, e vedere come spaccato di società che ci vogliono imporre, fino a che punto ci si vende. E poi io non sono di quelle che critica senza vedere le cose, ho avuto anche io la mia fase come dire “trash”:-) e sono contenta di esserne uscita indenne
Chi pulisce i cessi a volte vorrebbe cambiare e scegliere, per riparare anche ad un errore, se mi consenti, ma fuori c’è chi capirà sia una scelta come che l’altra?
C’è qualcuno che non le dirà erigendosi a giudice”Lo sapevi, hai scelto aldesso la rogna è la tua?”
Io sono una di quelle che la mano la dà dicendo che forse quel Dio distratto si è momentaneamente dimenticato di lei, ma si può sempre rimediare, se c’è ancora chi crede che a tutto c’è rimedio e che non siamo portatori di verità assolute ma adeguabili anche alle circostanze.
Un abbraccio affettuoso.
Penso di poter affermare che il titolo con il riferimento a Dio sia metaforico. Sia cioé un’espressione per fare un titolo ed un post molto interessante a prescindere dal credere o meno alla sua esistenza.
Non é vero che scegliamo tutto noi. Forse i partners, ma il lavoro e certe altre decisioni no. Non dipende solo da me ottenere quello per cui sto lottando, ma anche dal dover abbattere l’ottusità altrui e soprattutto dall’avere cmq quel briciolo di buona sorte che, si può dire quel che si vuole, ma é necessario.
Non si sceglie spontanemante e con gioia di pulire i cessi o fare le prostitute. Non sempre almeno. Credo che il problema oggi per le donne sia legato anche al fatto che cmq molte accettano e scelgono di adeguarsi a questo mondo ottuso oltre che maschilista e che questa superficilaità dilagante purtroppo sta facendo retrocedere decisamente la società di oggi anche su quelle che erano scelte di civiltà e diritto che sembravano inalienabili.
Quel Dio distratto di cui parli ci ha fatte superiori, e perciò in grado di sopportare mariti aridi, figli ingrati, amanti falsi e spergiuri.
Se non avessimo la forza che abbiamo ci saremmo estinte come i dinosauri. Purtroppo non veniamo riconosciute nemmeno come esseri pensanti, a volte, e questo è il più efferato dei delitti.
Certo, non tutte le ciambelle riescono col buco, se una giornalista folle decide di sposare un assassino. Tuttavia mi chiedo: quanti giornalisti pazzi avrebbero manifestato l’intenzione di sposare una pluriomicida?
Notte, Luce.
Caro Daniele, il tuo discorso sulla superficialità effettivamente non fa una grinza, considerato che anche negli uomini ( consentimi la critica) dilaga e questo è uno dei problemi di tutti e due i sessi.
Per quanto riguarda la fortuna ,beh,in parte posso darti ragione, ma è anche vero che spesso l’occasione bisogna in qualche modo crearsela e quindi vedere se l’Universo si muova verso di te.
La difficoltà di alcune donne è proprio quella di sperare che l’Universo si muova perchè anche l’Universo per definizione grammaticale è maschile e quindi, consentimi, con un cincinin di pregiudizio e per le donne l’universo può essere un amore, un affetto, un’ideale , una passione insomma un qualcosa per cui valga la pena muoversi.
E spesso non ci è riconosciuto neanche questo.
Un abbraccio affettuoso.
@enne
Quanta verità nelle tue parole, ma èanche vero che questo “superiorità” emotiva ( in cui sinceramente anche io credo) viene considerata il più delle volte come debolezza dal mondo maschio e forte(anche se ci sono delle eccezioni e perciò tali che confermano la regola) e la cosa fastidiosa è che questa particolare predisposizione viene considerata anche con un rompimento di palle in più.
Ecco perchè io parlo di un Dio, di un mondo distratto perchè non si rende conto che spesso è solo questo modo di vedere le cose che re rende vere e vivibili.
E sono daccordo con te sul caso dellagiornalista e dell’assassino, non so se un uomo avrebbe avuto il coraggio di questa scelta.
Bacetto di buongiornoa te, carissima.