E’ morta la poesia
La morte di Alda Merini mi ha fatto riflettere su come la poesia sia importante nella nostra vita,più di quello che possa sembrare.
In questi tempi bastardi e bui, più terribili perchè la verità è che non sembrano terribili, perchè velati da un benessere falso e tendenzioso, dallo sviluppo scientifico e dalla teconologia spesso demonizzata e usata come scusa di evoluzione, da valori mischiati all’erica furbetta dell’egoismo che si traveste da buonismo,la morte di un poeta non fa notizia, eppure ci dovrebbe far riflettere.
Io ho amato sempre lapoesia, da quando ero piccola e il primo poeta che ho letto è stato La Fontaine, con le sue favole in rima ma che avevavo una morale da mille discorsi , poi Trilussa,con lesue storie piccole e romanesche che mi hanno fatto amare la rima che baciata prendeva a schiaffi egoismi e politica, poi i classici delle scuole medie Leopardi e Pascoli e i loro sentimenti, la lorofilosofia delle emozioni, anche forti, tristi,pessimiste ma profonde da arrivare anche alla mia anima di bambina dodicenne che si affacciana alla vita.
E quindi l’epica dei classici e la loro morale,Dante e Petrarca e i loro amori e laloro politica, i nostri Ariosto e Tasso e le loro epica italiana tra le righe, laforza di D’Annunzio,di Beaudlaire le visioni, di Blake i colori,di Shakespeare i sonetti che danzavano nell’ anima, gli ermetici e i futuristi e il gioco delle parole e delle emozioni.
E da grande Prevert i sogni e il suo cinismo, e Hickmet e l’amore e il sogno politico, e Lorca e Neruda un solo discorso e Keats e il suo manierismo intenso, Whitman e la sua enorme energia…e tanti altri che sono tutti nella mia mente e in fondo.
La vita dipinta dai poeti, nelle brutture, nelle esaltazioni, era umana:fragile ma con il riscatto, suicida ma di grande inno alla vita, naturale nel ripetto delle leggi della natura, insomma era il mondo, e il mondo siamo noi.
Mannaggia alla miseria!!!! Ma dove è finita la poesia? La poesia della diversità, dell’errore, della dignità, dell’amore,e della politica si, anche della politica! Ieri sera ho visto “300″ che raccontava delle Termopili e di Leonida: quanta poesia nella battaglia per la libertà!Perchè anche lottare per la libertà è poesia.!!!!
Siamo diventati il paese delle poltrone, degli evasori, dei ladri, dei colletti bianchi e crudeli, degli imbroglioni, degli assassini fuori e dentro il carcere, degli intolleranti, dei maneggiatori, dell’amore a pagamento, della droga a piacimento, dei delinquenti dell’anima….che tristezza….
E la rete, che è ancora piena di vita e di piccole oasi di poesia della vita che fine farà? Morirà anche lei? E’ fatta di tanti di noi davanti alla tastiera a parlare di tutto in versi diversi, ma poi fuori che c’è? Cosa cavolo c’è?
La poesia è morta e noi con loro
Ora pro nobis
.. e io ? Io oggi particolarmente triste, sogno ancora che la poesia possa salvare tutti, anche chi poeta non è., ma mi sa che morirò anche io


“In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo;
se invece muore, produce molto frutto.” (Gv. 12,24)
così è anche per la poesia.
Se ancora vivessero Trilussa, La Fontaine, Petrarca e Dante, scriveresti tu forse poesie?… certamente no, ed io nemmeno.
Saremmo in soggezione da tanti sommi Maestri immanente sulle nostre righe.
Ma poi che loro sono morti e ci hanno lasciato l’Eredità che tu ed io, e tanti altri, ci sforziamo di guardarci negli occhi e dirci “ti amo”, con parole che siano le migliori che abbiamo, quelle più degne di emulare le loro, quelle dei nostri Vati!
Un abbraccio.
Sorridi, Alda Merini, di lassù, è oggi contenta che ci sia tu, ad arrabattarsi coi versi e con le rime. Perché tu sei sua figlia, quella che gattona, cercando di andarle dietro.
Sì, un grazie sentito alla Merini per la sua poesia, il suo essere “umana”, la sua straripante sensibilità. L’eredità che ci lascia è incancellabile e servirà ai posteri per meglio capire l’amore.
Che strano, lo stesso giorno un altro fatto che sembra avere significati diversi ma che invece rimane legato alla Merini per la sua paurosa antitesi.
Mi soffermo allora sull’altra notizia che contrasta e suona cupa e afona e provoca un brivido in tutto il corpo: presto, anzi, domani la vita non avrà più bisogno della donna e tanto meno dell’uomo. La cellula vitale sarà prelevata direttamente dal DNA e “coltivata”. Il piacere di amare, di donarsi l’una all’altro, diventerà sostanzialmente un “gioco di sesso”, null’altro che un accessorio dello stare insieme. Per qualche ora. Forse.
Ieri ho saputo della morte della Merini per averlo letto sul blog di un’amica.
Allora ho acceso la tv, e mi sono accorta, piena di sconforto, che la notizia era stata data quasi per ultima. Come se l’Italia non avesse perso una delle sue più grandi Autrici viventi.
Anch’io amo la poesia, Luce: le belle e dannate Sylvia Plath e Anne Sexton, e Antonia Pozzi, conosciuta di recente girando per blog. E tanti, tanti altri.
Io stessa, nel mio piccolissimo, scrivo poesie da quando avevo 8 anni, ma le mostro poco perchè me ne vergogno.
Per scrivere poesie non basta quella che chiamiamo “ispirazione”: ci vuole anche tecnica, e quella a me manca. ma non è un problema, se mi fanno stare meglio: in fondo è tutto quello che chiedo loro.
Un bacio.
Ricordo una gara di poesie fatta al liceo. Alla fine della gara, il prof decise di dedicarci una poesia. Non scelse Dante, Leopardi o Quasimodo. Scelse Alda Merini.
Da quel giorno l’ho amata e ora mi unisco al dolore di tutti i suoi sostenitori.
la poesia rende immortali chi la scrive , è un messaggio universale che riesce a scuotere le coscienze di tutti . è come l’anima non muore mai ……………eccomi grazie a te che ogni tanto mi chiami grazie grazie ….è un periodo un pò particolare spero tanto di risentirci presto cara amica mia se posso …….chiamarti così…..un bacio Domenico
Carissimi tutti, è stata una grande gioia per me condividere un momento doloroso che mi ha portato a certe amare conclusioni, ma vi sento vicini, come solo certe parole possono essere.
A te Lucio carissimissimo va tutto il mio affetto per chi conosce la mia parte più profonda, la parte di vita che cerca di trasformare tutto in poesia anche il dolore e l’amore impossibile
A te Sergio va tutto il piacere di essere amica di chi, con grande lucidità e analisi delle cose, coglie la poesia anche in quello che lo circonda e lo trasforma con la fantasia in qualcosa di concreto come sono le parole. Riguardo al tua notizia sconvolgente piccola dichiarazione partigiana: se l’amore diventerà così, vorrà dire che ci rifugeremo tra le montagne per farlo “all’antica” che è tutta un’altra storia!!;-)
A te Enne va la condiviosione di un piacere( anche io amo molto la Plath) di sapere che anche la poesia che facciamo, seppur senza metrica ma solo per ispirazione ci aiuta ad attraversare la vita con il semaforo delle emozioni…e cavoli come serve!
A te Tito, che so anima sensibilissima, che ha avuto così giovane già la possibilità di amare Alda e i suoi misteri un saluto particolare.
A te Domenico un ringraziamento speciale sapendoti passato, e come al solito lasci traccia importantissima: si, la poesia è immortale, come le emozioni e chi le riesce a cogliere.Spero ti vada tutto bene,amico caro.
A voi tutti il mio abbraccio, poco poetico ma tanto affettuoso.
Ma non che non morirai! Tu sei portata per tenere alta la bandiera della sensibilità unita all’intelligenza! Guai a te se ti lasci andare e ci lasci in questo mondo involgarito, senza la tua voce e la tua guida! Ti vengo a trovare e…
Zorba
L’ho scritto anche sul blog di Daniele. Ieri sera mio padre mi ha detto che il primo scopritore della Merini, Giacinto Spagnoletti, poeta e critico letterario, era stato un suo compagno di liceo.
Detta così è una notizia come tante, ma nella vita, spesso, ci sono segni, o maglie di una catena di vicende, che si inanellano,sorprendentemente.
Lo so, a volte uso troppe incidentali.
Volevo solo dire che in questo periodo particolare della mia vita molte cose stanno “ritornando”. Non sono belle, ma provocano riflessioni e momenti di intuizione formidabili.
Buona giornata: qui c’è il sole.
Non so se é morta la poesia ma una delle più grandi espressioni della poesia di sempre, sicuramente.
Chi batte sulla tastiera davanti ad un Pc,è una persona che ogni giorno vive e si affaccia al mondo.Bisogna avere il costante coraggo di uscire e diffondere il proprio modo di essere.
Un caro saluto.
Carissimo Daniele hai ragione, è morta una che era poesia, perciò fa male
Un abbraccio
@Schiavioliberi
si, lo so che dietro la tastiera siamo persone ma a volte è dura essere quello che si è, poesia compresa…
Un abbraccione one one
Passo per un saluto, Luce.
Se riesci a tollerare i finesettimana, allora buon finesettimana.
Carissima enne, sono sopravissuta faticosamente al fine settimana e grazie di cuore di essere passata .
Un carissimo saluto
Adesso ripasso per chiederti perchè ce l’hai con Clooney. Non è per me, ma per la mia amica Mokella, che ne è innamoratissima.
Notte e un bacio.
Cara enne, ti spiego perchè ce l’ho con il caro George.


So da fonti serissime e attendibili che è fidanzato da oltre due anni con un uomo e questo legame con la Canalis è un modo di mantenersi strette le fans che lo sostengono nella sua carriera.
Temendo un calo di attenzione, forse perchè non si sente sicuro del suo talento ( che io qui non nego,anche come regista )considerata la sua fragilità emotiva,legata anche alla malattia che ha della perdita di attenzione e memoria di cui ha parlato apertamente qualche anno fa, ha costruito a tavolino quela storia d’amore che temo finirà persino con la farsa del matrimonio; la nostra bella Canalis si presta a questo gioco perchè ovviamente ha tutto da guadagnarci, compreso il fatto che George è comunque una persona garbata e di animo gentile e non lo nego assolutamente.
Lo reputo una persona ipocrita solo perchè non ha il coraggio di essere sestesso, di difendere la sua posizione di attore rispetto a quella di sexsymbol( e chi l’ha detto poi che un gay non possa essere sexi, baciare una donna in un film ed essere più conturbante di uno “normale”?)e di non aiutare così la discriminazione mondiale che si fa della possibilità di essere se stessi e amare chiunque senza essere giudicati.
Secondo me con il suo comportamento alimenta solo una falsa idea che si ha del mondo che lui, da quella posizione internazionale e seguita, poteva rendere più dignitoso,perchè il mondo ha bisogno di esempi in tutti i campi, e poi se provengono dall’alto, anche se solo da un attore, possono essere utili a rendere il resto del mondo migliore.
Tutto qui.
Spero di essere stata chiara, anche se starei ore a parlare di questo argomento che mi sta a cuore e cioè l’ipocrisia dei propri sentimenti e della propria personalità a difesa dell’effimero mondo dell’apparire, ma questa è un altra storia
Un abbraccio a te e a Mokella ( peraltro la apprezzo come tua commetatrice)che credo poi, da persona intelligenteche è, ne sarebbe comunque innamoratissima anche se fosse gay… al cuor non si comanda
Io mio attore preferito hollywoodiano? Io personalmente farei pazzie per Harrison Ford e Mel Gibson, quindi adesso potete scatenarvi se sapete quancosa di loro che non so
Bacioni a te enne.
Giuro che sono caduta dalle nuvole. Clooney gay è un po’ una doccia fredda. Non che per me cambi qualcosa: se un attore è in gamba lo è in ogni caso. Ma mentire sapendo di farlo, e orchestrare un matrimonio per nascondere e dare notorietà ulteriore alla controparte è così triste e meschino.
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Beh, stando così le cose hai ragione: è un ipocrita. Però mi fa un po’ pena, lo ammetto.
Notte, luce.
Ossignore…