Facciamo entrare la luna
Ascoltavo questa canzone alla radio ( io ascolto molta musica sempre…) e mi sono fermata a pensare al testo e l’ho associata a questi tempi bastardi che in Italia e nel mondo stiamo vivendo.
E scorrendo il testo, cantandolo, mi sono accorto che il problema è che non si fa entrare la luna nelle nostre vite
Non entra nelle porte del buio, perchè c’è chi non vuole la luce e nel buio c’è l’ignoranza in cui ci crogioliamo, che fa comodo a chi sa che sapere è libertà ( e qui mi riferisco al rincoglionimento indotto dai media)
E non entra nel silenzio, quello dell’omertà davanti a certe cose: davanti all’ingiustizia, all’ abitudine alla violenza all’abrutimento dell’anima ( e qui mi riferisco all’omiciodio di camorra e dell’ assassino che camminava con disinvoltura tra la gente o alle mazzate che i poliziotti danno ai transessuali che si prostituiscono e che poi ricattano) ma il silenzio dice che non è più tempo, infatti non c’è il tempo di reagire visto che ci stanno trasformando in tante pecorelle smarrite e guidate.
E allora la luna spalanca le porte del vento e tenta di smuovere le cose, ma anche il mare, il mare dell’indifferenza non la accoglie, perchè le differenze devono solo esere annullate dalla “normalità” ( e qui mi riferisco agli episodi di omofobia e di xenofobia)
La luna allora cerca asilo in due occhiali da sole, ma i nostri sguardi sono rivolti altrove e non sulle cose che non vanno, preferiamo guardare alle nostre piccole cose quotidiane piuttosto che pensare alle grandi cose che fanno male ( e qui mi riferisco all’apatia sociale delle persone che preferiscono il Grande Fratello a Report; intendiamoci anche io lo vedo il Gf, ma come si vede uno spettacolo, non ne faccio oggetto di culto, poi mi indigno vedendo Report e cerco di capire per migliorarmi)
Ed eccoci al gran finale, al party in piscina, insomma a chi ha i soldi, il potere dei soldi, la Classe di chi ha il potere dei soldi, una classe ristretta e inutile quando ha il culto dell”avere”, che si sente onnipotente e onniscente, il male di tutto secondo me perchè purtroppo dove c’è benessere senza buonsenso c’è poca etica e dove c’è poca etica finisce l’uomo e nasce la bestia( e qui mi riferisco allo scudo fiscale, alla corruzione nei processi, a Fabrizio Corona e al fatto che adesso tutto ha un prezzo e tutto si vende al primo offerente, senza dignità); intendiamoci non sono contro la ricchezza in sè ma nell’uso e abuso che se ne fa.
E la luna allora va tra stracci e amore e cioè nelle persone che hanno ancora il cuore e non hanno bisogno di apparire, nello sguardo di un bambino e cioè nelle persone che guardano il mondo con fiducia e ottimismio e fantasia, insomma và dove la fortuna è un lusso perchè si è abituati a costruire la propria fortuna con se stessi e con gli altri, vicini all’anima come nella vita
Facciamola entrare la la luna nella nostra vita, abbiamo bisogno di lei, tutti.
Io l’ho fatto.


Post straordinario!Hai interpretato socialmente una canzone che di sociale in realtà non ha nulla ed hai saputo convertirla in una cazone dai profondi contenuti sociali ed emotivi
Ciao
Daniele
Sai, non mi era mai capitato di adattare le parole di una bella, vecchia canzone ai tempi che stiamo vivendo. Il tuo sembra quasi uno di quegli esercizi di letteratura italiana che assegnano oggi nelle scuole.
La luna, la luce.
Io starei a guardarla per ore, ma in definitiva la sua è una bellezza malinconica, o per romantici innamorati.
Mi viene in mente la luce calda e accecante del sole: che rischiara in maniera anche brutale, che scotta, che comunque dà vita.
Un abbraccio.
Condivido pienamente il giudizio di daniele Verzelletti. Mai pensato che da quella canzone potesse venire fuori una intrepretazione così alta.
Questa volta mi hai beccato, Bluab!…
Non solo non posso ripetere il borioso ritornello del “Ce l’ho!”,
ma devo anche malinconicamente ammettere di non conoscerla, la canzone…
Conta poco; tu la espliciti alla grande, come sai fare tu. E naturalmente hai ragione.
Commenti?… nessuno, quindi,
Osservazioni?… forse solo una.
“Possibile che quelli che non fanno entrare la Luna nel loro party in piscina non siano poi così colpevoli?… Forse sono quei fari così grossi che annullano il riflesso della Luna nell’acqua azzurrina e clorurata…
La Luna si addice a chi non ha altro lume, a quelli che sperano luce dal suo malinconico lucrore… a te e me, insomma.
Ma chi sa, se tu ed io avessimo la piscina, il party, i fari e tutto il resto… ci accorgeremmo ancora della Luna?… “
Carissimo Daniele, grazie del complimento e detto da te mi lusinga e mi fa immensamente piacere, essendo tu uno che di sociale pensa, vive e “sente”,poetarock come sei. E poi, oh, anche la Bertè è rock
Un abbraccio
@enne
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Carissima, devi sapere che a me piace esercitarmi per modo di dire con le canzoni e a volte anche una canzone stupidina e orecchiabile mi fa scattare la fantasia che spesso adatto alle cose che ho intorno e dentro, che ci vuoi fare,mi scatta così
Il sole? Non lo so, sai.A volte il sole abbaglia e sfuma le figure e i sentimenti, E ‘come una grande passione che ti acceca e poi ti lascia fredda e sterile al tramonto.
Per questo pur amando le giornate di sole, davanti alla luna io “tutta sola me ne sto” e spero ancora nella magia delle stelle.
Un abbraccio molto affettuoso e grazie di passare, lo ritengo un grande piacere.
@Gap
Carissimo,grazie del complimento “de relato”.
Io credo che a volte nelle cose più banali ( ma non sciocche) ci sia la poesia della vita e le sue difficoltà.
Un cordialissimo saluto
@Lucio
Si, caro Lucio, hai ragione ,io e te siamo spesso lunari, di quella luce bianca e tremula, di quella malinconia del sapere e sentire le cose nella loro precarietà del tempo che sfugge, nel prezzo che comunque si paga davanti alle stelle. E nella magia di quel lucrore che si riflette nel mare e che illumina le nuvole, di quel pianeta che silenzioso e sinusoidale accompagna la Terra nei suoi travagli dentro, ci sentiamo meno oscuri e forse meno soli, e di luce riflessa forse illuminiamo intorno la notte, perchè è nella notte che la luce è utile.
…si, io e te la luna la portiamo dentro ma non credo che nessun party ci distoglierebbe da quella luce.
Un bacio luminoso.
Bellissimo post cara luce.
Comunque spodesteremo questo sistema, quando smetteremo di inseguire i loro ideali.
Un abbraccio.
Sei brava Alessia, ci sarebbe bisogno di persone come te al Grande Fratello; per stemperare la superficialità. Hai ricondotto gli accadimenti reali a una interpretazione canora: come una Prof. o un Filosofo! Brava! E lo dico senza ironia, bada bene. In questi tempi di “non pensiero” si deve conservare quel che abbiamo ereditato dall’intelletto, e custodirlo; tu lo fai bene e lo fai con noi. Chi semina bene, raccoglie quel che ha seminato: noi facciamo la nostra parte: se non altro ci teniamo svegli!
PS: hai visto che non ti ho dimenticata!? Mi fa piacere passare da te e prendere una boccata di ossigeno. A presto. Ciao. Zorba
Grazie assai Gennaro, sono lieta che passi da qua e che non mi dimentichi, sei sempre il benvenuto e sai che mi piace scambiare le opinioni con te.
Un abbraccio affettuoso
TOC TOC… posso bussare anche io??? un passaggio veloce per dirvi che di tanto in tanto torno con immenso piacere a rileggervi… e… che una parte del mio cuore è ancora qui fra gli amici che ho imparato ad amare seppur in un mondo virtuale… un abbraccio forte a tutti e un sorriso…
beh… vedo che “claudia” può essere tropppo generico quindi… per chi ancora si ricorda di me… “nonsoloattimi” penso possa essere un pò più preciso… smack…
CLAUDIA CHE BELLO!!!
E’ bellissimo sapere che passi da qui e lasci un tuo saluto!! Sono felicissima che tu sia qui e adesso NON SCAPPARE e ripassa quando vuoi, raccontandoci un pò di te, ci conto!
Un bacione graaaaaaande!!!!
Ps Non per vantarmi ma appena ho letto il tuo nome ho capito chi eri e la mia gioia è stata grandissima.
Quella parte di tuo cuore che hai lasciato è ben custodita e la ritroverai calda e pUlsante come è sempre stata.
RIBACIO