Da grande farò la escort
Ho deciso che da grande farò la escort
Dunque ragioniamo: se una è alta , capelli lisci,viso ovale, boccuccia di rosa, naso piccolino, corpo proporzionato alla coscia lunga e non necessariamente parente dei congiuntivi può provarci.
Poi comincia a girare per feste di gente ricca.Una volta che si fa notare per le sue “virtù” , trova un amico agente che la introduce in certi ambienti per accompagnare certa gente.
Il gettone di presenza ( esentasse) è legato alla sua discrezione e alla sua disponibilità
Se poi il suo agente è anche un imprenditore il gioco è fatto.
Gli extra poi sono come le mance, di chi ha il merito di fare un buon servizio, o servizietto che dir si voglia.
E consideriamo anche il fatto che se per caso sono una sera giusta, con l’uomo giusto, portando le prove di quello che giustamente ho fatto per scelta, beh, allora posso anche smettere e mi sistemo….
A parte la mia provocatoria elecazione di questo mondo, io due parole sulla D’Addario le vorrei dire e le dico perchè a me quella donna piace.Ha avuto il coraggio di dire esattamente cosa fa, perchè lo fa e alla luce del sole , ci guadagna soldi si ma mettendoci la faccia con grande dignità.Sarà che io sono empatica, ma ho visto in quelli occhi cupi tanto schifo e malinconia, e tanto dignità nel difendere una scelta anche difficile e al limite della morale ( seee che poi io ci vedo più morale in quello che fa che in tanti politici ” moralisti”) E la sua “onestà” sta nel fatto che abbia detto che se il Premier l’aiutava per i suoi residence, finalmente avrebbe fatto qualcosa per cambiare, ma questo nessuno lo dice.
Perchè al di là della facile retorica contro chi usa il suo corpo per fare guadagno facile, ci sono storie, motivazioni e scopi che non possiamo giudicare come censori moralisti e bigotti esenti da peccato
E vabbè, adesso mi si dirà che non è giusto che “quelle” guadagnano una sera quanto un operaio di Cassa Integrazione..e non è anche giusto che un operaio in Cassa integrazione per campare si fa pagare a nero?E non è giusto che se andiamo dal medico che ci visita non chiediamo la fattura? e non è giusto che cerchiamo l’amico dell’ amico vigile urbano per farci togliere la multa? E non è giusto che consentiamo ai raccomandati di vincere i concorsi o cerchiamo noi la raccomandazione?E non è giusto che permettiamo lo scudo fiscale? E non è giusto che i nostri parlamentari sono assenteisisti, pagano a nero i loro assistenti e hanno una serie di “guarentigie” inopportune e inutili?
E noi che facciamo per essere giusti?
Detto questo onore a Fini: oggi rinuncia al Lodo Alfano per sottoporsi al processo per querela intentato da Woodcock, il quale visto il gesto istituzionalmente corretto ritira la querela…questa è cavalleria tra nemici, questa è serietà,secondo me, umana al di là di bandiere e ideologie.Scelta dignitosa e responsabile
In conclusione: da grande farò la escort, o il politico, o la cameriera, o l’attrice, o la gionalista o la mamma o l’amante e lo farò perchè ho scelto di farlo nel bene e nel male prendendomi la responsabilità di quello che faccio.Dignitosamente.
E siccome sono una sentimentale romantica e di cuore perdono tutti, dopo la pena dello sputtanamento, e poi vedo di fare qualcosa di serio nella vita; piccola anticipazione : ho intenzione di portare avanti un progetto di sociopolitica attiva dalle rete alle strade che chiamerò “Caro Presidente” ergo preparatevi che qui parliamo tanto e non facciamo mai niente.
Vorrei andare avanti e vivere oltre che sapere il perchè e il per come un capo dello stato invece di badare al suo governo che taglia fondi alla scuola, alla cultura, alle belle arti, alla polizia,che scaccia immigrati, che bavaglia la rete, che dona impunità, che regala soldi a chi i soldi li ha nascosti ( e sempre ladri sono) si diverte ad illudersi che l’amore si compra , perdendo contemporaneamente l’amore di chi glielo avrebbe dato gratis.
Cuore vivo e mente vigile, sempre!!


“Caro Presidente,
quante contraddizioni.
Hai messo al governo una valletta, che ha venduto il suo corpo su Tv e calendari, trasformandola in una pudica Ministra delle Pari Opportunità e promulgando una legge contro la prostituzione.
La stessa Ministra che si è scagliata contro gli omosessuali per la difesa della famiglia, quella cattolica, che tu stesso hai offeso divorziando e andando a puttane.
Il tuo partito inneggia alla Libertà ma tu la libertà non la conosci, cercando di tappare la bocca ai tuoi oppositori.”
E così via. Questa tua “rubrica” mi piace. Come vedi mi sono subito dato da fare! Un saluto!
Sono d’accordo con te. Anche a me la D’Addario ha fatto -in generale- una buona impressione. E’ una prostituta. Non lo ha mai nascosto nè negato. Fanno schifo, semmai, quelli che ci vanno e poi nascondono e negano e storcono il naso e puntano il dito. Dopo. E fanno schifo quelle/i che pur esssendo prostitute pretendono di spacciarsi per altro (attrici, attori, veline, esponenti politici…). C’è stato solo un neo in quello che ho sentito, una cosa per cui non mi è piaciuta per niente e la giudico male, malissimo. Il fatto che avrebbe accettato di candidarsi in politica, campo in cui non ha nessuna competenza, e lo avrebbe fatto solo per “sbloccare” la situazione dei suoi “interessi”, incurante dei danni che un comportamento simile porta alla società. A tutti noi.
Quanto al Caro presidente, ieri abbiamo avuto chiara dimostrazione di come l’ “opposizione” sia ASSOLUTAMENTE INESISTENTE in italia*, totalmente incapace di collegare due-neuroni-due (ho ancora i brividi per il delirante intervento della “femminista” bolognese…), di fare le domande giuste e di sottolineare le discrepanze nei “ragionamenti” che le vengono propinati (Belpietro ha detto cazzate e falsità a raffica e nessuno a smentirlo, per non parlare di La Russa a Porta a Porta…)…ma OGGI con quella trentina di assenti e il passaggio dello scudo fiscale hanno proprio tolto le fettine di prosciutto dagli occhi degli ultimi creduloni….dopo settimane di latrati e slogans sui poveri che pagano le tasse mentre i ricchi furbi rubano e vengono premiati…ecco hanno dimostrato PLATEALMENTE che anche all’opposizione va benissimo così.
Questo è un paese senza speranza…si salvi chi può.
*la maiuscola non la merita proprio!
Lucia
Cuore vivo e mente vigile, sempre!! Ma anche valigie pronte…
P.S. Io la “escort” non la farei mai. Non per un problema morale, ma perchè sono estremamente schizzinosa. L’idea di fare sesso con certe persone è decisamente rivoltante. Non c’è soldo che tenga!!!
Carissimo Tito,mi fa piacere che la mia iniziativa ti piaccia, ma la mia elaborazione è ancora in atto: non solo lettere piene di verità che lui non vuole ammettere, ma anche di idee che possano fargli cambiare idea.
La velina ipocrita è una delle cose più italiane che possano esserci: non siamo noi un popolo di viltagabbana dove ci conviene?
Un abbarccio forte e conto sul tuo aiuto per ma mia iniziativa. In settimana preparo il programma e lo leggerai ache tu; vorrei mobilitare le persone di buona volontà, che ce ne sono ancora tante, per provare a fare qualcosa, almeno provarci…
@ Lucia
Carissima come vedi siamo in linea anche in questo caso, perchè anche io ho avuto la tua stessa impressione guardando la signora D’Addario, persino la sensazione di disagio nelle sue affermazioni politiche.
Poi per quanto riguarda lo scudo fiscale, io sono giorni che ho la nausea perchè sapevo dello schifo dell’opposizione tramite il blog di Anellidifumo che dal Canada è più attento di noi italiani.
E’ per questo che vorrei provare a fare qualcosa, da privato cittadini che ha il diritto in democrazia di far sentire la sua voce.
Ecco il perchè della mia iniziativa ” Caro presidente” , ma entrerò nei dettagli in settimana.
Grazie di passare da me, la tua voce è una bella voce.
Un abbraccio affettuosissimo
Ps: occhei, le valige tra cuore e mente le praparo anche io ma mettiamoci daccordo, magari ci si piazza in posti “viscini viscini”
Complimenti a Gianni 69!……….
Questa nuova grafica del Blog mi piace molto,
e soprattutto è per me più agevolmente leggibile,
più comoda questa finestra larga.
Grazie!
PS L’argomento di oggi?… in verità non ho ancora letto.
Mi urgeva più fare i complimenti a Gianni.
Comunque per dovere di ospite certamente leggerò, anche
se non sono sicuro di aver qualcosa da dire, almeno per
quanto mi è scorso sott’occhio.
Ma un abbraccio ci sta bene comunque.
Lucio Musto
Ho pensato che qualcosa ce l’ho da dire; ma siccome, come al solito la “carne a còcere” è tanta, andrò a battute, salvo poi ad approfondire qualche punto, ove fosse richiesto.
- Per fare la zoccola (in italiano abbiamo molti termini per indicare “il mestiere più antico del mondo”, e non abbiamo bisogno del vezzo del barbarismo “escort”) ci vuole talento, serietà ed impegno come per fare qualsiasi altro mestiere.
Non bastano le cosce lunghe per fare una prostituta di classe tale e quale come non basta avere una bella grafia per fare un poeta o una parlantina frizzante per fare il conferenziere.
Come dappertutto, anche qui ci sono professionisti e dilettanti, scrupolosi ed approssimativi.
Non facciamoci dunque facili illusioni.
- Riguardo ai compensi, nulla da obiettare. In regime di libero mercato, o se si preferisce di meretricio del proprio corpo, come della propria intelligenza o della propria forza fisica, o del proprio tempo o della propria preparazione, è giusto che regni sovrana la legge della domanda e dell’offerta. Se trovo il cliente disposto a pagare TOT per il mio lavoro, il mio lavoro vale TOT.
Vivendo in collettività, è solo indispensabile che su quel TOT io paghi le tasse. Sempre, e tutte.
- Morale. Io non credo che l’umanità conosca una “moralità oggettiva”, ammesso pure che esita.
Esiste invece una morale personale, e ce l’abbiamo tutti, profondamente sentita, incancellabile e quasi sempre inconfessata.
Ma le morali personali sono tutte diverse fra loro, e non serve farne conto.
C’è infine una “morale collettiva”, che altro non è che un compromesso raggiunto, e talvolta da raggiungere fra i membri di un gruppo sociale; famiglia, tribù, gruppo etnico o nazione che sia.
Per quei cittadini assume la faccia onorevole di “comune senso del pudore”, per gli stranieri spesso è solo bizzarria di “gente incivile, diversa e perversa”.
Certa concezione decadente di “libertà” altro non è che il rinnegamento della morale… altrui.
- Cosa simile alla morale è il senso di “giustizia”. Con una sola piccola, intrigante differenza: moltissime cose assolutamente “ingiuste” se fatte da altri, trovano giustificazione ed una nuova verginità se fatte da noi. Esattissimamente le stesse cose.
- Fini e rinuncia al Lodo Alfano… Un affettuoso sorriso all’ingenuità del plauso… ed riconoscimento a Fini per la sua istrionica abilità politica.
Io, la leggo così: rifugiarsi nel lodo Alfano gli procurava pochi vantaggi e molte critiche. Rischiando poco, poteva guadagnarsi molte simpatie, e quindi ha rinunciato, facendo un affare.
Ma anche violentando (in termini di opportunità) il ritiro della querela che, quelli di parte, hanno voluto vedere come nobile gesto cavalleresco.
Ma chi è un pochino più smaliziato si è chiesto: perché?… era solo una bufala ed il “crimine” non c’era, o era una montatura su un piccolo peccato che alla fine avrebbe potuto rivelarsi un boomerang a motivo di una condanna si, ma molto lieve?
- Infine plaudo all’idea di fare qualcosa, ma subito anticipando che con questi signori politici bisogna andarci cauti, ché sono tutti dei gran volponi.
Ma soprattutto, le idee che si intende portare avanti devono essere ben chiare ed il progetto completo fino alla sua conclusione, e non solo in una bella facciata iniziale.
Ma se cominciamo a confondere il capo dello Stato col capo del Governo, ed il sesso con l’amore… stiamo messi maluccio sul serio.
Poiché una “escort” che voglia far strada nella professione, è bene che stia lontana dai sentimenti… e soprattutto non conceda mai nulla gratis!
Affettuosamente
Lucio Musto 3 ottobre 2009
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Carissima, stavolta proprio non posso concordare con te, neanche un pochino. La D’Addario è una che ha deciso di vendere il proprio corpo per conseguire un vantaggio finanziario: non capisco la storia del suicidio del padre e simili baggianate sul progettino che politici cattivi le lascerebbero a mollo. E’ una donna coraggiosa dici, ma perchè lo sarebbe? Perchè ammette di essere una prostituta? Ma essere una prostituta è una cosa che dobbiamo considerare accettabile come qualsiasi altra attività economica? Non ce n’eravamo ancora accorti, avevamo fino a giovedì pensato che la disponibilità della propria persona, perchè il corpo è parte fondamentale della nostra persona, dovrebbe essere affidata a criteri di affinità, di un proprio sentire, delle proprie personali passioni e in maniera almeno vagamente selettiva.
Tutto sbagliato: giovedì abbiamo avuto l’illuminazione da parte della D’Addario che rivendica con orgoglio la propria professione, e immagino che già da venerdì nelle famiglie e nelle scuole le nostre giovinette saranno state edotte della nuova frontiera della moralità. Che le nostre figlie si preparino adeguatamente alle professioni del domani!
Se invece c’è qualcosa che non va nella prostituzione, allora è un vero peccato che la signora non ne abbia vergogna e vada con grande dignità dove la invitano. Convengo che la D’Addario ha un viso interessante e un’espressione certamente intelligente: ti dirò però che, forse perchè non sono empatico, nè lo voglio essere, non seguo questi criteri.
Concordo invece sul resto del post. Non capisco le critiche a Fini sul precedente commento. Chi dice che Fini non si sia fatto i suoi calcoli? E il fatto che non sia uno stupido, e rifletta sulle conseguenze dei suoi atti ne svilisce forse il significato? Nessuno arriva a ricoprire una carica così agognata come la sua senza avere intelligenza di ciò che fa e delle ipotizzabili conseguenze: no, avrebbe dovuto rovinarsi per dimostrare la sua nobiltà…questa proprio non la capisco.
Di inziative ne accennavi anche sul mio blog: fammi sapere, potrei farmi coinvolgere.
@ Vincenzo Cucinotta
rispondo per quanto chiamato in causa.
Assolutamente nessuna critica a Fini, anzi, ammirazione e rispetto da parte mia.
Solo l’osservazione che raffinatezze cavalleresche da moschettieri piumati (come sembrava nel testo) non ne vedo;
solo attente ed astute mosse politiche, come fra giocatori di scacchi, che non si fanno favori, ma si battono per vincere, senza svenevolezze.
Cordialità
Lucio Musto
Buongiorno Luce (come suona bene…),
giorni fa mia sorella ed io dicevamo, appunto, che se rinascessimo faremmo le escort. Ovviamente era tanto per dire. Purtroppo non riesco a provare simpatia per una donna che gira con il videoregistratore addosso, al di là che l’uomo da incastrare fosse il cavaliere.
Non sono affatto una moralista, ma riesco a provare più empatia per le nigeriane che popolano la SS 100.
Sull’affaire D’Addario ho una mia tesi, che non è proprio quella della sinistra, ma va detto che son sì di destra, ma di una destra critica, oramai alla finestra ad aspettare che cambi il tempo.
Perchè prima o poi le cose cambieranno, e cambieranno in meglio.
Vedi? Per ciò che riguarda me sono pessimista, ma sono quasi certa che l’Italia stia solo attraversando una fase.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Intanto ti lascio un abbraccio.
A presto.
Caro Vincenzo dissertare sul mestiere più antico del mondo non credo ci troverebbe mai daccordo, visto che partiamo proprio da un punti di vista diverso: io parlo di scelte tu parli di moralità ( anche se ti so persona di grande etica morale), ma tanto il risultato non cambia in termini legati all’attualità della situazione portata dalla D’Addario all’attenzione di tutti e cioè, ma è il mio personalissimo punto di vista,qui si gioca a fare i re con tanto di corte e ancelle alle spalle di noi contribuienti da chi ipocritamente parla di valori da difendere famiglia compresa, che non considera i diritti dei diversi e temo lo faccia perchè li considera pervertiti, e che non ama le coppie di fatto e che soprattutto fa una legge sulla prostituzione e sui clienti che alimentano questo fenimeno e poi a puttane ci va lui (perdona il linguaggio ma sono pane pane vino al vino e lo sai).
E’ questo il vero meretricio per me: l’ipocrisia, perchè si vende l’anima al potere e ai soldi mascherando il tutto con demagogia e battute, tutto qua.
Meglio il corpo che si vende che ha anche, se permetti, una valenza sociale, sennò non sarebbe il mestiere più vecchio del mondo ( e non dimentichiamoci che l’Italia deve molto alla Contessa di Castiglione per quello che fece con Napoleone III…capish a mme!)
Detto questo sarò lieta se potrai unirti alla mia iniziativa, sempre che sia nelle tue corde, credo si sia capito che ti stimo.
Un saluto condialissimo
@Lucio
Carissimo, sono quasi daccordo su tutto quello che dici, anche se tiguardo la morale collettiva avrei qualcosa da dire; la morale non è solo frutto di compromesso legato a tempi e società ma anche una evoluzione che dovrebbe poi essere sostenuta da un ‘etica in continuo evolversi legata anche a soglie di comprensione di certi fenomeni più alte.
Ti faccio un esempio:il reato di omicidio era attenuato nella fattispecie del “delitto d’onore”, perchè era immorale sopportare un tradimento, e questo giustificava anche la violenza di un omicidio.
Morale cambiata, legge cambiata.
Il fatto è che adesso non esiste una vera soglia morale e chi ne propone una , anche di buon senso, viene tacciato subito di essere antico o , udite!udite!, idealista o utopista
Non riesco a capire done il compromesso sia saltato e ognuno perde per strada dignità e morale.
Io personalmente cerco ancora di seguire un concetto che è quello del rispetto dell’altro anche nel confronto con correttezza , ma mi sa che non basta a farne una regola di morale etica.
Abbracci e baci moralmente (s)corretti
@enne
Innazi tutto benvenuta! Sono molto felice che tu sia passata da qui, e poi l’idea che tu sia di destra critica ancora di più mi fa piacere, amo confrontarmi con persone diverse da me ( e neanche poi tanto mi sa…)
Io sono una di sinistra liberale, diciamo una socialista di centro direi, e quindi parlare con te può farmi bene, secondo me.
Riguardo la questione dell’ottimismo, beh, io sono ottimista di natura, anche se il mondo è pessimo, quindi spero anche io come te le cose migliorino, ma dobbiamo mettercela tutti noi, tutti, nessuno escluso.
Riguardo invece l’ipotesi del ricatto della D’Addario ben costruita direi ( visto che poi la signora si fa autogol certe volte con le sue dichiarazioni ) io parto da un altra idea invece, e cioè della donna che arrivata alla vetta si fa la foto nel bagno proprio per essere creduta da chi la conosce che non può immaginare che il capo del Governo se la fa con lei, ( e lo avrei fatto anche io se fossi invitata , che so, da Barricco che io amo, magari invitata per i miei racconti non per il mio corpo ovviamente, ma avrei fatto di tutto per avere le prove…) e poi la registrazione è di una che ne ha avute di promesse mai mantenute quindi precauzioni prese ( non tutti sanno comunque che è stata picchiata per ragioni inerenti al suo lavoro e quindi lei si premuniva con tutti, figurati con il pollo giusto…)Teniamo presente che quei nastri non sono serviti a ricattare sennò la signora si sistemava se erano quelle le sue intenzioni, ma poi le ha date alla magistrature allo scoppio del casino di Gianpi ergo “mors tua vita mea”.
Comunque poi dimmi la tua teoria che sono curiosa… ehehehehe
Le ragazze della statale 100 hanno tutta la mia solidarietà ovviamente.
Ricambio l’abbraccio affettuosamente
A presto..di sicuro!
grazie bluab del tuo esempio di conferma, a proposito del “delitto d’onore”; è infatti emblematico del compromesso. Cambiato il pensiero collettivo, modificato un “valore” fin allora riconosciuto, cambia la morale collettiva, cambia la legge che quella morale collettiva regolamenta… perfetto!
Perché oggi non riusciamo più a trovarla, una morale collettiva?… io non lo so, ma è elemento che si inserisce perfettamente nel turbinio troppo veloci delle modificazioni che caratterizzano questi nostri anni recenti.
Tutto cambia troppo in fretta, e le nuove proposte, i nuovi “valori” non hanno tempo di impregnare le coscienze di tutti che già sono sorpassate da altre ancora diverse e più rivoluzionarie.
Ed allora il “compromesso” non può coagularsi in “morale collettiva” e la legge, che è in definitiva la volontà della maggioranza, non riesce ad esprimersi. Con la conseguenza che campiamo senza legge… ed ognuno fa il porco comodo suo.
Lucio Musto
Sulla questione escort e D’Addario sono forse più vicino alla posizione di ENNE. Voglio invece porre l’accento forte su quanto ha fatto Fini. Credo che questo sia un segno di pulizia morale e serietà. Bel gesto da entrambi. Altro che il Cav…
@Lucio Musto
Vedo che conveniamo, anche con Luce, sul fatto che ciò che prevale è alla fine l’ethos, cioè la moralità collettiva: io mi spingo sino a sostenere che la morale individuale non esiste proprio, ma io sono un noto estremista
Ciò su cui non concordo è che oggi questo ethos concordato non esista. A me pare piuttosto che esista, anche se è inevitabile che ci siano differenziazioni nella società, prevalentemente legate a storie personali. Anche chi come me si sente alieno dal sentire collettivo, non è così stupido da non immaginare cosa la gente si aspetti da lui, e anche quando ci comportiamo in maniera differente, chiamiamolo comportamento non convenzionale, lo facciamo non perchè ignoriamo come gli altri si comportino e come magari sarebbe più profiuco per noi, ma per scelta consapevole di ubbidire a un proprio personale intendimento. Se quindi abbiamo delle aspettative e le violiamo consapevolmente, questo dimostrerebbe che in realtà un riferimento lo abbiamo, e che quindi esiste. Su questo aspetto, mi soffermo nel mio libro, perchè è un punto fondamentale per il modo in cui sviluppo le mie teorie.
@Vincenzo Cucinotta
mi sa, leggendo le tue parole, che anche per te la “morale collettiva” oggi non esiste proprio.
Infatti la disegni come differenziata da storie personali, e tu personalmente ti definisci “alieno”…
Poi neghi l’esistenza di una morale individuale, mentre sostieni che “sarebbe più proficuo per noi… di ubbidire ad un proprio personale intendimento”. Quale “intendimento” se non sorretto da una inesistente morale individuale?… forse quello dell’utile immediato, o possibile, o raggiungibile con qualsiasi mezzo senza scatenare reazioni infauste?…
Leggendo le tue righe mi è venuto di ricordare un gatto rinselvatichito delle mie parti che ha intuito come strategia migliore quella di non mostrarsi affatto quando la mia gatta ha fame e sta mangiando nella sua scodella (che sennò quello strilla ed arrivo io…), ma di fare il guappo solo quando Morgana è abbastanza satolla da non aver più voglia di protestare.
@Lucio Musto
Beh, la sintesi rende più difficile la comprensione di quello che ho scritto, e come sta nell’ethos prevalente, non comprendendo bene cosa scrivo, mi attribuisci comportamenti gatteschi: grazie della considerazione, è un vero piacere dialogare con te.
Mi fa soltanto piacere che tu, come esempio eloquente dell’ethos prevalente, confermi in pieno la mia teoria
Ma questa santa D’Addario, questa strafiga strappa lacrime che ha il coraggio (pensate un pò) di confessare di fare la “escort” per scelta, non per vocazione che sarebbe diverso, ripeto, la escort, non la prostituta che sarebbe una cosa meno televisiva e più criticabile, neanche la ricattatrice che Santoro non avrebbe invitato a Annozero, per non parlare della futura candidata in qualche partito, magari una cozzaglia di profughi politici sbarcati chissà dove, che avrebbe creato antipatia, dov’è che vuole andare a parare? Si lamenta per cosa? Forse perchè qualcuno ha storto il naso alle sue esternazioni? Quelle di una “escort” non di una signora impegnata nel sociale. Forse perchè c’è stato stupore che una “escort per scelta” accetta di andare a una festa con un registratore in tasca con l’intenzione di ricattare (per vocazione o per scelta?)il presidente del Consiglio? Forse nella sua ingenuità di “escort per scelta” non immaginava che la cosa avrebbe potuto provocare qualche “discussione” fuori tono nel mondo politico asettico per “scelta” a immergere le mani nel barattolo della marmellata da lei aperto non si capisce se per scelta o per vocazione? A me le prostitute suggeriscono stupore, gratitudine, ammirazione, sdegno e pietà. Dipende da molte cose, a chi offrono le loro prestazioni, il modo che hanno di passeggiare, il prezzo di una lavoro che non abbisogna di diploma nè di laurea, i motivi che le spingono alla passeggiata sul marciapiedi, al bisogno, al dono da tutti ambito di non pagare le tasse. Non sopporto la falsità, la superbia, l’ignoranza.
Sul resto provo a pensarci perchè di risposte ne ho in abbondanza.
caro Sergio, io non so quasi nulla della faccenda, né mi sono preoccupato di seguire la trasmissione di Santoro, quindi non faccio testo.
Ma così “a naso” mi viene un dubbio, lo stesso che mi viene a proposito del dibattito sul Lodo Alfano:
“ma se non ci fosse stato in mezzo Berlusconi (non come persona che nessuno se lo fila, ma come capo di un governo di destra poco gradito) ci sarebbe stato altrettanto polverone?… altrettante analisi sulle “cocottes” (barbarismo per barbarismo preferisco il francese), sui ricatti, sulla “morale”, sulla “costituzionalità” di certe leggi?…
Tu che ne dici?… siamo integerrimi cittadini in cerca di virtù, o politicanti che ciurliamo nel manico per cercare di aiutare Rutelli ed il suo obiettivo dichiarato (otto anni fa, ormai) di “riprendersi il potere” al più presto possibile?
Lucio Musto
@ Vincenzo Cucinotta:
Equivoco per equivoco, non vorrei che pensassi che io abbia voluto offenderti coi miei paralleli agli astuti felini!…
ti significo che io ho assai più stima nei gatti che non negli uomini!
No, Lucio, amico mio, ti posso assicurare che di polverone ce ne sarebbe stato meno, una polverina, ina, forse.
Però adesso mi sento di rispondere alla Monella, sono andato dal mio vicino pensionato che tiene le copie di un quotidiano impilate in una specie di libreria a 26 piani. Purtroppo non è la REPUBBLICA, è solo LA STAMPA, diciamo “abbastanza” di sinistra. Ebbene, mi ha fatto notare il mio vicino pensionato sfogliando le copie di qualche anno fa,
al tempo di Prodi, che la sua pensione di 627.450 lire gli permetteva di fare una vita da signore, viaggi, vestiti, cambio auto, palestra, centri di salute, botulino quà e là, la visita di una “escort” settimanale e altro. Oggi, con Berlusconi, 310,00 euro circa bastano appena per la “escort”. Forse. Il resto è sogno. Mi ha anche fatto notare che in quel periodo i processi duravano al massimo 4 settimane, la delinquenza era sotto controllo, la scuola funzionava così bene che 49 paesi hanno mandato emissari a studiare i metodi adottati. E il fisco? C’era Visco, il vampiro, nessuno scappava dalla sua rete, al massimo godeva di qualche sconto, magari una rateizzazione trentennale ma niente di più. I clandestini viaggiavano da una regione all’altra che era un piacere. Per fortuno si trattava solo di persone “a posto”, senza permesso di soggiorno, senza lavoro, senza casa ma molti residenti sui marciapiedi, tanti a commerciare borotalco, moltissimi a tenere compagnia alle “escort”. Quello era un governo serio, talmente serio che non faceva per paura di sbagliare. Bei tempi. Mi ha fatto vedere anche qualche copia di due, tre anni fa… meno male che la moglie lo ha chiamato per la cena altrimenti mi sarei sentito imbarazzato a leggere tutte quelle belle cose che volevano fare, che erano nel programma, che avrebbero potuto… già, mannaggia a quel Berlusconi…