Sentirsi una spugna…

Giro nella rete e visito dei blog interessanti, uniti da una catena di contatti, a volte neanche diretti( salto da uno all’altro), che rappresenta la “comitiva” che frequento quasi ogni giorno.
In tanti commento, in altri passo e leggo, altri sono affettivamente importanti e mi fanno riflettere, da alcuni imparo, altri mi informano, ci sono quelli che mi rallegrano,che mi intrigano, che mi inteneriscono, insomma sono tutti espressione condivisa della mia personalità.
Ho poi il piacere di aver creato un piccolo un piccolo forum dove ci sono tante altre persone con cui mi confronto, sfotto, discuto, mi evolvo insomma, e sono anche fortunata perchè sono pochi, ma certe teste e anime!!
Ma oggi mi chiedevo: e io a cosa servo?
Facciamo alcuni nomi così sono chiara:
da Marco e Incarcerato imparo tanto e faccio mia una politica che era embrionale in me e che sta crescendo ( e scalcia), da Stoney e Tito vivo empaticamente certe realtà ( e mi sento più ricca grazie a loro) , da Daniele apprendo nuovi modi di vivere il sociale ( terribile e bruciante a volte) e di “sentire” la poesia e le sue emozioni, da Zorba analizzo le cose in maniera più profonda, da Domenico prendo la semplicità delle piccole grandi cose della vita in versi, da Anellidifumo ricostituisco le mie sinapsi allenandole con il suo modo magistrale di essere se stesso in tutti i suoi colori,da Vincenzo un modo di vedere le cose disincantato e preciso, da Antonella la magia delle sensazioni forti scritte, e poi c’è Ornella e la sua battaglia, e poi tutti gli altri che incrocio dutante le mie passeggiate notturne.
Per non parlare poi di chi è nella mia vita come Lucio che è il mio angelo custode dappertutto, e gli altri che scrivono nel mio forum: Sergio e la sua viva intelligenza, Legend e la sua saggia creatività, e i poeti dell’ anima Pecco, Francesco e Lucky, il maestro dello scrivere elegante Alessio,Lucia che sembra una saggia e sensibile donna moderna e antica nello stesso tempo, Regina e la sua fede che insegna, e poi gli altri che passano e lasciamo comunque una traccia…
E io? Io forse sono una spugna, o quanto meno mi sento così.
Un porifero Ascan, o Sycon o Leucon a seconda della semplicità delle mie cavità interiori,multiforme e colorata di dimensioni, variabili come la mia fantasia.
Sono lì nel blu di questo mare della comunicazione, e ad ogni passaggio, ad ogni corrente assimilo, filtro,mi nutro leggendo e amando queste belle menti ma io, a loro, a che servo?
Vabbè, sono di gradevole lettura e conversazione,a volte anche stimolante per gli argomenti trattati, leggera ma non superficiale, questo si, ci metto sempre il cuore nelle cose, anche nelle battaglie e nelle indignazioni, ma poi alla fine le mie sono solo caramelle in confronto ai voli di albatros che mi circondano.
Insomma a volte mi sento un pò, come dire, inadeguata davanti alle cose degli altri,dato che l’unica cosa di cui sono sicura è che sono diventata una persona migliore attraverso le parole che leggo e non so a cosa può servire il mio ottimismo, la mia energia, la mia voglia di comunicare, la mia empatia ma mi chiedo: può una spugna essere una cosa utile nel mare delle parole in cui vive?


per me rispondere è facile:
Tu sei la mia musa ispiratrice.
Non meritata, forse cercata, certamente non sperata.
Una musa giovane, a tratti ingenua, a tratti astuta,
sempre sincera, sempre sorridente, anche quando è
malinconica.
Una “Musetta” insomma. Occorre altro?
Lucio Musto
A me basta il tuo sorriso e il tuo buonumore – che è molto molto molto. Zorba
Caro Lucio, grazie;allora anche le “spugne” nel loro piccolo ispirano
!!
Musetta ringrazia, sorridente come al solito per te, ma rimane il fatto, vedi?, che sono una cosa da cui si “trae” qualcosa non che “è” qualcosa.
Un bacio ispirato e affettuoso.
@Zorba
( che poi sono la mia forma di protesta controcorrente da sempre contro questo mare di squali, morene, e barracuda)
Carissimo se questo ti basta allora prendine quanto vuoi di sorrisi e buonumore
Ma dimmi ha profondità un sorriso? Basta a far capire che dietro c’è tanto da dare e dire? Basta a rendere qualcuno unico, irripetibile e ricordabile? Basta a far capire che dietro c’è tanta umiltà e sincerità nei propri limiti e tanta gioia nell’apprendere e condividere?
Un abbraccio affettuoso e sincero
Cara luce, chi mette il cuore nelle cose che fa, è sempre importante anzi indispensabile.Tu sei una di quelle persone, che avere a fianco risolve parecchi problemi.
Adesso basta altrimenti ti monti la testa.
Un abbraccio.
ps: il mio post, è una provocazione.
Musetta Musetta… ma che mi vai a dire?…
Come si potrebbe trarre qualcosa dal nulla?…
Nemmeno i prestigiatori ci riescono e,
secondo noi positivisti, manco i Maghi e le Fate!
Un piccolo abbraccio consolatorio… non preoccuparti: tu sei, eccome!
Caro Marco, grazie ma non preoccuparti non mi monto la testa riccia e bionda, al massimo levito a 10 cm dalla terra per le tue parole!
A parte i nostri sorrisi, grazie per l’apprezzamento…peccato che il cuore sia anche una parte a volte troppo sensibile e fragile, anche se è di guerriera.
Un abbraccio e se permetti un bacetto per le tue belle parole.
Ps: e meno male che mi hai detto che il tuo post era provocatorio!…mi sono preoccupata e tanto, lo sai? Non ci potevo credere, lo sai che penso di te e mi dispiacevano le tue parole.
Riabbraccio affettuoso
@Lucio
Lucio carissimo, sei troppo buono come al solito.
Un bacio che si consola nel tuo abbraccio
Che cosa sei per me? Che domanda difficile….E’ una di quelle domande che non mi pongo mai, Alessia. Chiedermelo significa che c’è qualcosa che non va tra me e la persona in questione… Non so, non so davvero. Credo che tutti noi (io ultima arrivata…)siamo una rete di relazioni “Vitale”…siamo, nel web come nella vita, parti di un Tutto. Concorriamo. Ed è questo che mi piace, che è importante. No, una spugna no. Un polmone…che rende possibile la vita. E poi c’è chi è ossigeno, chi anidride carbonica, chi vena, arteria, capillare, chi globulo rosso, chi plasma, chi ferro…ognuno nel suo piccolo “unico”.
Lucia, che “sembra” saggia e di antico ha solo i dolori….
Luce…mi chiedi del sorriso. Io penso che il sorriso sia il biglietto da visita di una persona. Il sorriso dice tutto: può essere sincero e spontaneo o costruito e di convenienza; in ogni caso lo riconosci. Il sorriso è parte dello sguardo e del volto di un individuo: l’espressione del viso in una persona, che non sia un professionista della recita, dice ogni cosa, dice tutto se sai guardare e vedere. Ti dirò di più: il modo di porsi di fronte a uno scatto fotografico, e quindi il modo di apparire in una posa fotografica, contiene ogni informazione essenziale a comprendere il carattere e lo stile della reazione di una persona. Quando ho visto la tua foto sorridente su Spineorchidee, ho capito chi sei! Ciao. Zorba
Carissima Lucia,lo vedi che sei saggia?
Riesci a dare un significato equilibrato, logico e sentito di una sensazione mia di pochezza che hai reso di ricchezza, facendomi capire una cosa che non avevo considerato: il tutto e di conseguenza anche il mio contributo, seppur minimo, a questo Tutto.
Unicità e totalità, in armonia.
Grazie nuova amica, grazie veramente.
@Zorba
Carissimo,non avevo pensato al mio sorriso e alla mia fotografia in quei termini.Sei stato chiaro, semplice e incisivo come sempre, direi…:-)
Mi sa che sono trasparente, evidentemente; lieta che in quel sorriso tu ci abbia visto una persona “frequentabile”
Sono felice che sorridendo, stiamo diventando amici ( grazie alla carissima Lucia peraltro…siete bellissimi!)
Un carissimo e sorridentissimo abbraccio.
Cara, carissima Alessia, intanto ti ringrazio per i complimenti. Essere considerato uno scrittore intelligente… beh, l’aria che respiro è decisamente d’altura! Quanto alle tue paure credo ti sfugga un particolare che invece è fondamentale: la tua presenza. Senza di te io non avrei avuto modo di mostrarmi, non avrei conosciuto gli amici che frequentano il tuo giardino e… sì, non ultimo è lusinghiera la tua stessa definizione di spugna. Ma tu hai idea di cosa significhi per uno che si diletta a scrivere sapere che c’è una persona che assorbe le parole e le idee che esprimi? Di per se è un premio di notevole spessore. Quindi grazie per esserci.
Mannaggia Sergio!! Ma lo sai che mi hai svoltato la giornata?
Io una spugna che serve a quelli come te ( pochi) in questo modo così bello e appagante!
Grazie moschettiere maestro di scherma elegante e forte, te ne sono grata.
Un abbraccio e un bacetto, se mi consenti.
Non avverto questa tua inadeguatezza. Tutti cresciamo ed impariamo da altri per crescere interiormente ancora di più. Tutti quanti, e non si finisce mai di farlo. Ed é questa l’essenza della vita. Essere spugna é vitale, significa poter non perdere le informazioni e le notizie che si respirano intorno a noi. E tu non sei solo spugna, sei anche un essere pensante che sa elaborare quello che recepisce e farsene un’opionione propria.
Ciao Nur
Un bacio!
Daniele
Caro Daniele, beh, devo dire che anche questa tua visione di me, poriforme spugna bionda e riccia è interessante, questa specie di raccoglitore di dati che poi fa una valutazione personale di quello che apprende, fammici pensare…muble muble…si, ci sta, ci sta, mi ci vedo.

Grazie della tua analisi della mia insicurezza davanti alle cose del mondo, mi tranquillizza e mi lusinga( sai come ti stimo e apprezzo, sempre…) sapere che mi si vede come pensante oltre che parlante, e tanto pure logorroica come sono
Bene, allora “Spugne di tutto il mondo unitevi!” chissà magari questo mare lo puliamo sul serio LOL
Ricambio il bacio e se mi consenti ci metto su gli interessi di abbracci!
Carissima, ti ho letta e mi sono sentita meglio.
Basta questa ad una spugna per sentirsi…utile?
Carissima Emanuela, tanto per incominciare benvenuta.
Secondo:se questo mio piccolo insieme di pensieri uniti agli altri pensieri della compagnia della Monella ( io) ti hanno fatta sentire meglio, beh, vuol dire che sei una spugna utile, perchè hai provato una sensazione, e se senti hai qualcosa dentro che non sia solo mare ma anche onde e nutrimento ergo certo che sei utilissima!!
Abbiamno bisogno di chi, a modo suo, senta ancora la voglia di far parte di questo mare magnum di cose belle e brutte, nonostante tutto e tutti.
Un cordiale saluto
Il senso di inadeguatezza nei confronti altrui prima o poi lo proviamo tutti. Non importa l’esperienza o la cultura. E ciò -secondo me- rappresenta un punto di forza. Perché questo sentimento ci spinge ad andare avanti, a proseguire nella nostra ricerca, a voler sapere di più e -in ultima analisi- a vivere più intensamente.
Continuiamo a sentirci inadeguati e lasciamo che i troppo sicuri di sé si beino nelle loro marmoree certezze. Io -di gran lunga- preferisco il dubbio.
Un abbraccio!
Pietro
Caro Pietro, mi piace il tuo modo di affrontare l’inadeguatezza, che è poi molto simile a quello che io provo ma che non sapevo interpretare; questo mio provare a vivere pienamente le cose per poter apprendere e imparare possibilmente per migliorarmi, questo è il senso del mio discorso alla fine.
E il dubbio è la maniera più intelligente per crescere.
Abbraccione e bacione a te!