Archivio di dicembre 2008
oh, happy day!!
Carissimi, l’anno vecchio se ne va dolorante e affaticato e lascia lo spazio a quello nuovo, giovane, pieno di speranze e di aspettative.
Il 2008 se ne va tra bufere economiche, politiche e giuridiche, tra crack finanziari, elezioni e Parlamento nuovo di zecca, partiti che vanno e quelli che vengono, tra libri denuncia, processi shock e arresti chic, tra televisione munnezza e munnezza vera in città, tra scandali d’amore e amori scandalo,bombardamenti come regalo di Natale e tanta violenza a destra e a manca, ma ci ha dato una nuova America, un Presidente pieno di speranza, il coraggio di tanti uomini in Italia che sono al lavoro e faranno del loro meglio per far passare la crisi, sono nati tanti bambini e tanti sono stati salvati, molti si sono svegliati dal torpore e tutti dobbiamo rimboccarci le maniche che ci aspettano tempi durI, ma si sa, noi siamo duri a morire.
L’anno nuovo non è bisestile, nasce di giovedì dominato da Giove , pianeta portafortuna di saggezza ed equilibrio, è un anno in cui ci metteremo alla prova ma dopotutto meglio che sia così, senno sai che noia!
Io ho avuto un anno un pò su e un pò giù, ma tutto sommato mi piacciono le onde quindi mi è andata bene, e poi , ho avuto la grande fortuna di conoscere via rete tanti cuori come il mio e devo dire che quando battiamo tutti insieme, beh, faccioamo casino sì, ma siamo un bel concerto…Grazie a tutti di essere nella mia vita, visto che la rendete ricca, sorridente ed emozionante ( incazzature comprese eheheh), ogni giorno di più e spero anche per questo 2009 alle porte. Grazie di cuore.
Insomma, carissimi, fatevi augurare un anno nuovo che vi porti tante “S”: serenità, salute, soddisfazioni, solarità ( oh, anche un pò di sesso piacevole e divertente eheheheheh) e soprattutto Sogni: quelli che la mattina ti fanno alzare, quelli che la sera ti fanno addormentare, quelli per cui vale la pena di vivere.
BUONA FINE E BUON INIZIO!!!
Buone feste con affetto, tanto…
“Mi sono permesso di modificare lo splendido presepe costruito da Lucio per il Santo Natale e me ne assumo tutte le responsabilità, spero di aver fatto cosa gradita”

Carissimi, un augurio affettuoso da parte mia e di Gianni, vi raggiunga che siate o non siate credenti, per le feste di Natale.
Il mio, sincero e di cuore, è di serenità, di coraggio e di empatia: serenità che calma l’anima e che la rende forte, coraggio sempre e comunque di essere sè stessi e di affrontare tutte le difficoltà a cui andiamo incontro ed empatia che è anche la possibilità di condividere con gli altri le emozioni, che poi è un pò quello che facciamo tra di noi e che dovremmo usare con gli altri per comprenderli.
Devo confessarlo: la cosa che più mi ha affascinato nella storia della nascita di Gesù, è la Stella Cometa, quella luce che il cielo illuminava per indicare la strada sia ai pastori umili e semplici nel loro lavoro, sia nei Magi colti e potenti, quindi questa luce che accomuna tutti nel momento in cui nasceva una persona che avrebbe rappresentato ( perchè io così lo vedo il Bambinello, e lo seguo) l’Amore: per i nostri cari, per i nemici, per i bistrattati, per gli emarginati, per i bambini, ladri , puttane, ricchi, malati e peccatori e miscredenti e pure qualche politico, pensa te!…insomma per tutti.
Sia un Natale pieno di Amore, per chi ce l’ha, per chi l’ha perso e non deve perdere la speranza, per chi lo ha lontano, per chi lo ha troppo vicino, per chi lo immagina, per chi lo sogna, per chi lo ha irraggiungibie e impossibile ma che c’è, per chi ce l’ha davanti agli occhi e ancora non lo vede, per chi lo desidera, e per tutti coloro che sono pronti a riceverlo dagli altri e soprattutto a donarlo senza riserve.
Seguiamo, amici, la Stella Cometa che ci indichi la Via , quella per vivere meglio,in pace con noi stessi, con gli altri, con il Cielo e le altre Stelle, e non dimentichiamo che lungo la strada faticosa e dolorosa che può essere l’esistenza, alzando gli occhi al cielo ci saranno sempre occhi luminosi puntati su di noi che veglieranno sulle nostre testoline frenetiche, le anime inquiete e i cuori…beh quelli poi, grandi caldi e indaffarati.
E ci sentiremo sempre meno soli.
Buon Natale di cuore a tutti voi!!!!
Abbracciami

“Abbracciami tesoro , per favore, stasera
sta zitto, non parlare, tienimi stretta.
Fammi sentire per un attimo più vera
la mia vita che è qui ferma, senza fretta.
Perchè in questo abbraccio io mi voglio accoccolare
voglio sentire solo il tuo respiro,
che scandisce il mio, di respirare,
che porta solo il mio pensiero e il mio sospiro.
Perchè è nel tuo profumo antico, nelle tue braccia intorno a me
che io mi sento finalmente riparata
sicura di sapere il perchè
alla fine in te mi son fermata.
Inquieta io torno bambina sul tuo petto,
quella vivace indomabile che sono,
e nell’abbraccio io chiudo gli occhi e stretto stretto
ti tengo a me, e dentro te io mi abbandono.
E la musica che intorno sento
è quella di sentirti contento
e sorridenti, insieme abbracciati
possiamo smettere di scappare per due minuti rubati
alle fregature della vita, alla sua macina sogni e sorrisi.
Adesso abbracciami…lontani ma non divisi,
i nostri corpi adesso sono uno solo
e io con te, finalmente, sono in volo.”
Per favore, non sprecate nessun abbraccio; anche quelli virtuali, scritti, detti a voce fateli diventare preziosi, perchè sono la prima cosa che da appena nati ci conforta e ci rassicura e ancora adesso, abbracciandoci, possiamo avere la stessa sensazione di riparo, di protezione, di calma.
E magari nell’abbraccio , per un attimo, pensare che tutto andrà bene almeno stavolta ,perchè non siamo soli.
…per chi legge pazientemente le mie parole…
CI SONO PERSONE
Ci sono persone che ti ascoltano quando parli
che credono in quello che fai.
Ci sono persone che ti guardano negli occhi senza abbassarli
ti nutrono anche se li distruggi mentre te ne vai.
Ci son persone che disinteressatamente
ti consolano se il mondo gira male
ci sono quelle che ammirano la tua mente
e quelle che ti sostengono perché hai un bel personale
Ci son persone che ti amano perché ti hanno sempre vicino
e quelle che ti sognano perché sei molto lontano
Ci son persone che ti vedono il cuore bambino
e quelle che nel peccato ti stringono la mano
poi ci sono quelle che leggono le mie poesie…
A quelle la mia anima scoperta ho reso senza ipocrisie…
L’”erba” del vicino non è più verde
Mi sono accorta di come la gente spesso sia drogata.
Drogata di sè stessa, di orgoglio, di convinzioni irremovibili, di sesso vuoto, di troppo amore, di cinismo, di pessimismo, di stupidità convinta e inconsapevole, di furbizia spicciola e disinvolta, di ipocrisia costruttiva, di crudele pragmatismo..e se non ha la dose giornaliera di saccenza , di brutte notizie che confermino il pessimismo, di superficialità esistenziali tagliate con il piangersi addosso e il ” capitano tutte a me”, e il classico “E’ colpa del Governo”, va in crisi di astinenza e fa danni irreversibili a se stesso e chi li ama.
Esempio: la questione morale del PD ( non basta dire che stanno facendo solo casino perchè dopo le elezioni che sono state perse non sanno che fare perchè non propongono ma difendono solo la posizione senza proporre’), la questione della recessione ( non sarebbe meglio dire che dobbiamo stringere TUTTI la cinghia e quindi abbassare i prezzi e fare corpo unico? E magari denunciare chi sfrutta la situazione…). la questione del terrorismo ( ma non sarebbe meglio dire che dietro l’ideale fanatico di tante persone che perdono il bene più prezioso della vita credendoci ci sono interessi moooolto lontani da Dio? Che fanno comodo a tanti…), la questione dei gay e la Chiesa( e non sarebbe più facile che la Chiesa facesse la Chiesa e non si occupasse di corpi ma di anime e i gay non si sentissero una categoria ma persone- e io sono solidale con loro comunque- ?), la questione della lotta da procure del Why Not( ma nonn sarebbe più facile dire chiaro e tondo che certe cose i magistrati raccomandati non le possono toccare sennò addio toga?) la questione della crisi della famiglia( ma non sarebbe più facile dire che non si parla più perchè si pensa troppo ad altro?), e chi più ne ha più ne metta di motivi di discussione vuota e sterile
La questione è che non fanno più l’”erba” di una volta, nel senso si sostanza stupefacente dell’anima.
Quella dei vicino di casa che passavano il Natale insieme, delle risate per una barzelletta, quelle di un amore che nasce e cresce ed è impossibile, dei film romantici e della Divina Provvidenza, dei sorrisi al mercato, dei sogni ad occhi aperti, di poesie che nascono parlando con amore, della signora alla salumeria che chiacchiera con te in attesa del prosciutto crudo, delle battaglie dei cuscini, delle lacrime davanti a un film, delle risate complici con un amico/a, dei complimenti alla cuoca, e del citofono selvaggio e via che si scappa!!, della lettera ( adesso anche telematica) di un amico lontano e vicino, di una telefonata inaspetta, del ballare da sola, dello sguardo di tuo figlio ( prima dei compiti!!eheheh), del sole dopo la pioggia ecchisenefrega se fa freddo.
Beh, io mi drogo a modo mio e se permettete la mia erba si chiama: ottimismo? romanticismo? idealismo? casinismo?patriottismo? permissivismo? flessibile moderato sentimentalismo? empatia senza cinismo?
Fate voi, ma vi assicuro che è buona
Il verso del viso
Oggi guardavo con mia figlia un telefilm sugli angeli che intervengono nella nostra vita ; è un telefilm americano “Il tocco di un angelo”, trasmesso su La7 intorno all 11, che narra di angeli a cui vengono affidati dei casi sulla Terra di anime tormentate, per poterle aiutare e il telefilm non fa retorica e prosetilismo ma dà una visione di un Dio che comunque ci aiuta…nonostante sa che facciamo dei gran casini!!
Oggi mi ha colpito particolarmente una frase che ha detto uno dei personaggi del telefilm, e cioè che il nostro viso è collocato sul davanti del nostro corpo e con una visione oculare sviluppata sempre verso il davanti, rispetto anche agli uccelli dalla visione laterale o il camaleonte che vede in tutte le direzioni per esempio, e l’angelo diceva che eravamo fatto così per guardare avanti sempre e non fermarci alle cose che abbiamo dietro, nel senso che il passato non deve condizionarci ma dobbiamo sempre tendere al futuro con occhi fiduciosi e aperti ai cambiamenti.
Beh, a me sta cosa, mi ha intrigato parecchio.
Eh si perchè io che di natura sono nostalgica e mi piace ricordare le cose del passato tipo i cartoni di Goldrake, Carosello, e gli sceneggiati sulla Rai, e la scuola il pomeriggio alle 14, e le festa a casa, il mare e i castelli e le telefonate dalle cabine telefoniche e non vi nascondo che a volte vorrei essere nata nel 1939-40 per godermi gli anni ‘60 e le loro rivoluzioni epocali, musica compresa, perchè è periodo che amo molto e in cui mi riconosco, mi sono fermata un attimo, considerata la mia visione sempre propositiva verso il domani che ho, avendo cura di portare avanti le cose belle del passato che un pò rimpiango.
Ma forse sbaglio.
Si sbaglio perchè dovremmo piantarla di guardarci dietro e pensare che era meglio, perchè così non vediamo il meglio che possiamo costruire, e questo vuol dire non arrendersi alla rassegnazione.
Leggo dappertutto critiche al governo, alle istituzioni, ai costumi , all’etica , alla politica, e mai nessuno che si ferma a chiedersi: cosa posso fare io per migliorare le cose e andare avanti? Perchè bisogna sempre portare il passato come esempio? Anche il passato è pieno di contraddizioni, esattamente come il nostro presente e allora perchè rimpiangere?
Era meglio veramente ieri? Con la guerra, la fame, le classi sociali discriminati, poco diritto allo studio, alla cultura, alla libertà di espressione…si esattamente come spesso ci accade di pensare oggi, ma cavoli adesso abbiamo anche la possibilità di sapere e conoscere di più, di comunicare di più, di stare comodi a casa e avere il mondo vicino e poi avere da mangiare quasi ogni giorno, avere le medicine per curarci, avere la possibilità di fare causa per le ingiustizie, avere la possibilità di parlare in libertà, insomma un sacco di cose in più.
Allora guardiamo avanti e finiamola di guardarci indietro e vediamo di rimboccarci le maniche e accettare che siamo si messi male ma che possiamo fare meglio ed evitare di farci del male guardando sempre chi ci dà il calcio nel sedere, invece di guardare avanti per prendere il primo arcobaleno che ci ricordi che la vita è a colori, sempre, dopo la pioggia.
Ergo, io guardo avanti, occhiali compresi.
La maleducazione che educa
Ebbene si, mi sa che sono diventata maleducata.
Perversa il cinismo, la ricerca del benessere a tutti i costi, la dignità sotto i piedi, la prevaricazione a discapito dello scambio, l’uso delle idee che si vendono al miglio offerente e la malafede sui sorrisi.
E allora a me dicono che sono maleducata.
Maleducata se sorrido troppo( questa deve essere scema), se credo nelle buone azioni( questà deve essere sentimentale) , se piango davanti a un film ( questa deve essere esaurita) , se saluto tutti ( questa deve essere un pò troppo servile), se sono umile( mmm gatta ci cova..) , se faccio miei i problemi degli altri ( questa fa la santa..chissà che nasconde), se dico quello che penso ma con garbo( questa mi sa che mi sta prendendo in giro), se ascolto e parlo dopo( questa mi sta giudicando), se mi occupo di politica e mi indigno( questa è carica a chiacchiere), se sono felice se si parla d’Amore e di sesso senza Amore ( questa è “leggera”), se sogno troppo ( questa pensa ai principi e non ai maniscalchi, sempre con la testa tra le nuvole..), se credo che domani sarà migliore( questà è cretina : ma dove vive!!) ..insomma una che è educata male.
ECCHISENEFREGA!!
Ecco , adesso sono stata davvero maleducata.

