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Archivio di settembre 2008

Il ritmo dentro

La vita è ritmo:

incalzante, deludente,

appassionante, inefficiente,

entusiasmante, avvolgente,

struggente o distruggente,

appagante, violento dolcemente,

nascosto o  più che evidente,

scorrevole per niente.

Si danza a quel ritmo,

tenti di seguirlo docilmente,

a volte andando contro tempo, a volte armoniosamente

a volte lo interrompi bruscamente

a volte lo riprendi ma brevemente,

a volte ti fai trascinare incoscientemente

a volte lo eviti  o te ne fai scudo, vigliaccamente

o cinicamente ed onestamente.

Tu,  sei ritmo

nella mia mente,

perdutamente.

Ti prego, danza con me

ininterrottamente

 

Permettete? Mi presento.

Carissimi amici e ospiti della mia casetta di periferia, ho approfittato della grafica di Gianni per mostrare la mia faccetta buffa di quasi 40enne ( ma dentro mooooolto di meno), rappresentata in una foto di una serata in cui ero tranquilla e felice.

La foto risale a marzo di quest’anno, adesso ho solo i capelli più corti, ma mi riprometto di farmi conoscere anche meglio con altre foto in piano americano.

Quella sono io, è il mio sorriso,  e di solito le guancette( guancette? guancione!!) sono all’insù, anche quando ho il broncio, quando sono capricciosa, quando soffro, perchè comunque credo che il sorriso ( ma suppongo lo abbiate capito anche voi leggendomi) sia la migliore medicina anche per le cose più brutte che ti possano capitare.

Per la verità ero indecisa se mostrare la parte oltre il pc , sapete, si dice sempre che la rete può nascondere pirati, squali, arpioni, e tante “amenità” simili, ma poi ho pensato che c’è bisogno di umanizzare contatti così a volte profondi che si possono stabilire in un blog, tra persone che sono simili, nella nostra comunicazione orrizontale, che è quella che ci accomuna per gusto, emozioni, sentimemti.

Tra l’altro non vi nascondo che ho la fortuna di conoscere anche  alcuni di voi ( che tormento  oltre il blog con telefonate ed email eheheh) e che piano piano sono diventati , o stanno diventando, parte della mia vita, a volte importante, a volte fertile di nuovi stimoli, a volte coperte per il cuore, a volte sorrisi inaspettati, a volte guerrieri e compagni di battaglie.

Dopo aver visto Digito, Daniele e Stella e un pò di Mr Tambourine, allora ho deciso: via il velo del blog e cominciamo ad associare un volto alle parole che scrivo e alle idee che condivido con voi, così anche in caso di lancio di pomodori, sapete dove e a chi mirare!!

Per completezza di informazione, e considerando che adesso stiamo diventanto una bella comitiva , anche intima, vi dico anche che il mio nome è Alessia, che sono alta 1.60,  peso 68 kg( ebbene si, amo cucinare e assaggiare e si vede!!), e che sono terrona…il resto lo sapete dato che mi conoscete abbastanza bene.

Ahhh siii, mi sento meglio adesso…Luce mi chiamo perchè una persona a me cara spesso mi indica con questo soprannome ma me lo dice in afgano, Nur, ma in genere luminosa  cerco di esserlo sempre, perchè la cosa peggiore che secondo me può capitare nella vita è il buio: quello del cuore, quello dell’amicizia, dell’umanità, della ragione, delle emozioni…perchè in OGNI difficoltà dobbiamo sempre avere la forza di seguire un punto luminoso che sia una persona, un’idea, la Fede, l’Amore, insomma un faro che ci consenta di superare TUTTE le difficoltà.

Io non intendo esser cosiderata una Luce da seguire, ma mi piace pensare di essere la fiammella di una candela che ti fa compagnia in quelle sere di temporali e pioggia che Dio la manda, quando manca la corrente: basta un fiammifero e la candela è accesa e il suo tremulo illuminare rende le cose vive e magiche, almeno per un pò; certo che se cado posso anche distruggere e infiammare tutto ( e lì dipende da chi regge e sorregge e protegge), ma di solito, se sono in un candeliere, posso fare la mia sporca e bella figura ehehehe!!!.

Beh, e dopo la descrizione, anche lirica ( si, mi sono piaciuta veramente eheheh), della mia persona, allungate la mano e stringiamocela: piacere di conoscervi, sono Alessia alias Luce alias Bluab alias l’Amica vostra.

PS: e fatevi anche abbracciare, come vi dico nella piccola poesia che vi ho scritto sotto, che ci stringiamo e rafforziamo la nostra amicizia…

Alessia

L’ abbraccio

“Io abbraccio,

ma non so come lo faccio.

A volte è leggero, come una carezza,

a volte è forte, a volte si spezza,

a volte è pieno di significati,

a volte è di quelli fatti e dimenticati

o rubati.

A volte è una fine, a volte è un ritorno,

a volte breve, o lungo, o di contorno,

a volte non c’è e me lo vado a cercare,

a volte è piccolo e grande lo faccio diventare.

Ma ce n’è uno che non posso avere

infinito, accogliente, rifugio del mio perdere e avere,

sensa parole, perchè quelle lo hanno creato,

unico, imperdibile, improvviso e predestinato.

L’abbraccio dell’Uomo che è per me

quello che volevo, che cercavo, che mi trattiene in sè,

dove io mi ritrovo adesso che sono smarrita

e mi tiene tra le sue  tante cose, e mi protegge dalla  Vita,

e nelle sue braccia, cullata, chiudo gli occhi finalmente

e mi sento serena, con lui, senza pensare a niente,

ma solo ferma , nel suo antico calore,

ferma..dove batte il cuore.

Bum, bum, bum, senza rumore”

Il posto segreto

Ogni giorno facciamo un sacco di cose o le cose fanno un sacco di cose a noi: sveglia la mattina, colazione,  e nel mio caso( non ho voglia di ricominciare a fare l’avvocato ancora…) bimbi a scuola, saluto davanti al cancello con le altre mamme, poi casa, spesa, cucina, poi telefonate con amiche , ( e le loro chiacchiere, i loro problemi, i miei, commenti vari su politica, ricette, televisione,quotidianità…),giro nei blog cari e amici, poi vai a prendere i piccoli, si pranza, si fanno i mestieri in cucina, poi compiti del figlio, libro da leggere se si può,visita alla mamma, poi cena  con marito stanco( giustamente…), bambini e televisione, poi nanna e si ricomincia…

C’è chi dopo colazione invece scappa al lavoro che ama o non ama, o chi non lavora più ed è peggio,  e stress e i colleghi, e poi pranzo frugale, ulcera da nervi per i problemi che nascono ogni giorno, e corri in macchina da una parte all’altra, e poi il marito, la moglie, i figli che crescono, il tempo che manca, e poi a cena si tenta di parlare ma magari si è stanchi, o nervosi,  le bollette, o la spesa, o la famiglia di origine che manca, o rompe,o la salute che preoccupa,  o la politica ci delude, la situazione poi in Italia non è delle migliori, insomma non tutti riusciamo a stare sereni.

Beh, non è sempre così.

Io mi fermo a sognare ad occhi aperti, sempre, con tanto di colonna sonora.

Mi attacco al mio mp3 e a seconda delle canzoni sono in un film: c’è quella che mi carica come Hot Stuff e lì sono meglio di Indiana Jones e acchiappo tesori e vivo grandi avventure, poi c’è un notturno di Chopin e sono io in abito di fine ‘800 e mi struggo su quelle  note( per non parlare di Shumann e il suo Sogno), ascolto musica anni ‘60 e sono una ragazza yeye che canta come gli urlatori in minigonna ( che non mi sta poi tanto male), poi c’è la Napoli che canta ed emoziona e divento nu babà dosce dosce e chiano chiano sospiro, con Renato Zero piango, con la sigla di Candy Candy mi ritrovo, con Morricone amo e muoio ( vorrei le sue musiche al mio funerale), insomma sono io e non sono io.

E poi ogni mattina all’alba c’è chi canta con me, e in mattinata c’è chi è musica per me e la notte c’è chi colora i miei sogni.

Oh, guardate che non vivo sulle nuvole, anzi sono una che a terra bazzica parecchio tra fango e foreste, tra felci e sequoie, tra tigri ed elefanti, e pesa, cavoli se pesa!!!

Solo che mi piace immaginare un posto migliore, tento di crearlo per gli altri cercando l’armonia in tutto, perchè credo che sia importante trovare la pace dentro di noi, trovare un pensiero positivo ogni giorno, che sia una musica, una persona speciale ( o magari un paio), un cuore amico, però attenzione, una cosa solo nostra, pura, segreta, intima, luminosa e solo ed esclusivamente nostra che ci renda migliori, se è possibile.

Insomma come il pensietro felice che fa volare Peter Pan  e i suoi amici ( per la polvere di fata, ragazzi, io mi sto attrezzando…)

Ah dimenticavo, io trovo il tempo  per scrivere anche qui, e devo dire che mi fa bene, ma questo non è un segreto, e approffitto per ringraziarvi tutti,  dato il vostro spirito di sacrificio che  vi permette di leggere le mie idee un pò strambe, ma mie, perchè siete un bel ricostituente per l’anima che sorride ( e riflette) spesso con voi.

Insomma volevo solo dirvi che quando tutto sembra nero, monotono, triste, corto, doloroso, palloso e magari senza via di uscita c’è sempre un posto segreto dove andare e rifugiarsi per resistere: una musica? un paio di occhi? una voce? una e mail affettuosa? un amico vicino? un nuovo amore da far crescere?

Qualsiasi cosa, l’importante è non arrendersi, per noi , per gli altri, perchè non si fa, perchè anche se è faticoso vivere,  figuratevi morire!!

Magari…

E vabbè, viviamo in tempi di far quadrare il bilancio coi salti mortali, con i doppi lavori, con la carta di credito, e poi la spesa all’alter discount, al mercato, e poi la vacanza tirata per i capelli, le pizze in casa, il libro comprato in offerta, le scarpe ai bambini ai saldi e io? prossimo mese: insomma un bel quadretto quotidiano da incubo.

Per non parlare di politica che mi inca__zo perchè io ce l’ho ancora un mezzo ideale e ci discuto ancora, e di informazione che è guidata e propagandistica e anche lì mi innervosisco ( e meno male che con la rete qualcosa di vero si scopre) e di televisione piena di schifezze e di risate finte e di polpettoni triti e ritriti: insomma un’altro incubo.

E allora io penso

E in genere se penso, penso all’Amore.

E in genere se penso all’Amore, sogno.

E in genere se penso all’amore, e sogno,  freudianamente analizzo.

Eh si perchè, dopo tutto ne parlo molto e lo applico tanto, e lo imparo sempre e sempre mi stupisce per forma, colore e sapore.

Teniamo presente che secondo me, se ce ne fosse più in giro, si avrebbero meno problemi, ma di questo parlerò in seguito ( e farò citazioni colte e appropriate ) ma adesso vorrei solo URLARE  una cosa: la cosa peggiore che può capitare amando non è, secondo me, non essere riamati, perchè quello può capitare, non possiamo piacere a tutti e a volte Cupido finisce le frecce e lascia tanti cuori single, considerato poi che morto un Papa se ne fa un altro e l’amore come tutte le cose se non corrisposto si estingue da sè, perchè in genere sono due le fiamme che alimentano l’incendio.

No: il peggiore incubo che può capitare amando è sentire, percepire, avere contezza del grande amore presente nell’altro ed essere impotenti nel farlo uscire, allungare la mano e cercare la sua che ti stringe un attimo e poi  ti saluta, essere assolutamente disarmati davanti alla paura dell’altro di lasciarsi andare, di amare senza pensare, sensa essere condizionati da differenza di età ,  di corpi, di chilometri, di mentalità, di colore e vestiti…

Sentirsi deboli davanti alla forza dei “no”, degli “aspetta”, dei “pazienza”, dei “non posso darti di più”, dei “ti amo come posso”,  non perchè non c’è Amore, anzi quello è lì che arde, brucia, morde, che è totale, che è immenso ed è lì,  solo che   non lo puoi toccare, perchè è dietro una campana di vetro reso  infrangibile dalle delusioni, irraggiungibile per la distanza dei cuori simili ma feriti , intoccabile per l’età  che fa da scudo con le sue disillusioni e la sua onestà,insomma  terribilmente vicino…e tremendamente lontano….dolorosamente lontano.

Non sprechiamo l’occasione di amare e lasciarci andare all’amore

E se si incontra uno sguardo che è perdutamente immerso nel nostro,se ascoltiamo parole che parlano con il cuore in mano, se sentiamo la musica che ci viene dedicata e che suona un ‘anima che abbraccia la nostra,  non voltiamo il viso per paura di piangere, non tappiamoci le orecchie del cuore per non essere di nuovo feriti, non respingiamo quell’abbraccio per non abbandonarci al quel cullare tenero e devoto, ma andiamogli incontro : non ci deluderà.

E poi perchè non dobbiamo credere che stia capitando veramente a noi?

…magari  stavolta è toccato a noi: di nuovo, per la prima volta , per l’ultima volta… magari…

E magari mi convinco anche io!

 

 

 

la razza degli uomini ( con accenno conclusivo alle sottospeci delle razze analizzate)

Bane, a grande richiesta passiamo alla classificazione ( secondo i miei studi empatici e basati su esperienze raccolte nella mia breve vita) del genere maschile e poi, a conclusione del discorso passerò ad una breve descrizione dei sottogruppi di entrambe le razze.

I maschi si dividono in Maschi-io e Maschi-noi: gli apparteneti alla prima razza, i maschi -io sono individualisti e vedono tutto attraverso le loro esigenze o la loro soggettività e i loro bisogni.

Tutto ruota e deve ruotare intorno alle loro verità, acquisite per esperienza o dono del cielo, fatto sta che sono egoisti, con manie di persecuzione ( dio mio, tutto a me capita!!) in genere fedeli ( ma se tradiscono sono spesso frettolosi e poco coinvolti), non sempre  sanno stare al centro dell’attenzione, ma se lo fanno è solo perchè vogliono essere gratificati, fanno grandi gesti di bontà e di generosità, ma solo per farsi sentire “bravo, grazie… se non avessi te!!”, in genere possessivi, poco attenti alle esigenze degli altri per i quali sentono di dare sempre abbastanza e anche troppo a volte.

Amano si, ma in funzione di quello che vedono di se stessi nell’altro, si sacrificano si ma lo rinfacciano, fanno battaglie si ma solo se c’è un tornaconto, sognano si ma in bianco e nero , possono essre grandi artisti o grandi uomini, ma anche molto aridi per chi li ama..attenzione , non sono cattivi, ma sola distratti da se stessi.

I maschi-noi invece hanno la concezione della divisione ( anche di se stessi) in tutte le cose, amano la capacità di amare degli altri, condividere emozioni e esperienze per insegnare, spesso didattici ma aperti al dialogo, si sacrificano anche se non conviene, infedeli( ma intensi sempre) e fedeli per scelta, idealisti ma spesso pessimisti, leader per generosità, egoisti per le circostanze, e allegri con brio e ottimisti ma a volte troppo come dire pesanti, fertili per chi li ama..ma attenzioni amano tutti.

Adesso passiamo alla classificazione delle sotto specie: mi adeguerò all’uso comune in italiano di classificare le donne al mondo degli uccelli e gli uomini al mondo degli insetti.

Donne: le donne oche ( anche se intelligenti posso essere troppo caciarone), galline( chioccie, amano il gallo infedele ma lo dividono con la comunità), civette ( rapaci notturni che fanno l’occhiolino a tutti), gabbiane ( guardano il mare e pensano tanto), passere ( e non mi dilungo…), colibrì ( delicate di fiore in fiore che impollinano), cicogne( fedeli al nido), cuculo ( lasciano le uova per farne prendere cura ad altri), aquile reali( fiere e presuntuose), pappagalle( ripetono tutto e tutti ma almeno sono colorate), corve( e torve di solito..).. e poi beh, potete aggiungerne altre voi.

Uomini: cicale( sempre con la testa a divertirsi e non crescere), formiche ( sempre attente al risparmio e al formicaio), cavalletta( distruggono dove passano), ragni ( sia perchè allungano le zampe sia perchè tessono tele per nutrirsi ), farfalloni ( e vanno di fiore in fiore ),  zecche ( appiccicosi e parassiti di energie), mosche ( noiosi e mobili), vermi ( e non mi dilungo…), lucciole ( e illuminano la notte), insetto stecco( che si mimetizza e non è quello che sembra..)  e poi, beh, anche in questo caso potete aggiungere voi altri tipi.

Considerato che  sia nella classificazione, che nell’elenco della sottospecie delle razze, tutte di mia interpretazione, ritengo che non ci sia generalizzazione ma come in natura, ci siano gli ibridi, le eccezioni, e l’evoluzione della specie,  e tenendo presente che poi la vita e l’amore fanno miracoli, vi lascio allo studio del mio trattato, sperando che sia stato almeno piacevole leggere  le mie parole e magari pensarci su sulle mie fantasie etologiche.

Ah, dimenticavo amo gli insetti e sono un uccello vegetariano, quindi in teoria non esistono molti esemplari della mia razza e perso che sia in via di estinzione: apriamo le sottoscrizioni per salvarmi dalla mia natura?

le razze delle donne.

Donne
Mi soffermo spesso sulla natura di noi donne, ma non per femmminismo o per spirito di polemica, ma per pura curiosità felina.

E sono arrivata ad una classificazione ( certo nè scientifica ne sociologica ma basata sulla mia esperienza di persona empatica e soscievole) della tipologia delle donne in due grandi categorie: le femmine- femmine e le femmine-maschie.

Il mio metodo di distinzione si basa sui modelli comportamentali di alcune donne nei confronti del sesso maschile dominante e dominato dall’istinto, molto piu di quello che si pensi ( e non sono polemica ma solo obbiettiva).

Siete curiosi eh? bene allora comincia la spiegazione, state attenti sui banchi che poi interrogo!!

..al di là della battuta scolastica adesso mi spiego meglio e per farlo userò l’esempio del branco dei leoni e delle loro modo di creare gerarchie.

La femmina-femmina è la leonessa che procura il cibo, accudisce i cuccioli suoi e quelli delle altre femmine, in una sorta di sorellanza per la prosecuzione della specie,difende i cuccioli ferocemente,  è territoriale con le femmine che rappresentano un pericolo per il branco e con il maschio è alla pari, lo nutre ed è sua alleata anche nella caccia, spesso lo coccola, nonostante a volte sia pigro e poco reattivo, ma comunque si può contare su di lei.

La femmina-maschia invece ha gli atteggiamenti del maschio sottomesso al capobranco: lo asseconda, non si mette in competizione, ubbidisce, segue solo le sue direttive , è gregario e apparentemente succube, ma in realtà solo attento alle gerachie e alla collocazione nel branco, del quale fa parte ma solo per compiacere il leone dominante, che se cambiasse avrebbe lo stesso trattamento, perchè non è il tipo ma il posto che viene ripsettato.

In termini umani le femmine-femmine sono le mamme chioccie, che mettono i loro figli al di sopra di tutto, che amano il loro uomo ma che lo rispettano e non lo assecondano, ma discutono per il suo bene,  difendono anche la loro libertà e pretendono rispetto, lavoratrici, dinamiche, affidabili, grandi amiche perchè credono nell’amicizia, di solito ottimiste, spesso forti e sorridenti, ma attente alle esigenze di tutti: certo difficili, complicate ma almeno pronte e vive, con un solo punto debole..il cuore, perchè essendo proiettate verso il futuro e cioè i figli, possono per loro rinunciare al loro Amore o se viene spezzato il loro cuore difficilmente si aggiusterà.

Le femmine-maschie sono quel tipo di donna accodiscendente, sempre disponibvile, anche a discapito della loro dignità femminile, pronte a tutto per il loro uomo, anche a rinunciare ai figli, in genere non si fanno scrupoli neanche a rubare gli uomini alle loro amiche, spesso silenziose e timide, sempre in cerca di aiuto dal loro uomo, ingigantiscono quello che fanno davanti a lui, ma sono incompetenti in parecchie cose, tranne sul lavoro, fintamente affettuose e dolcissime, quasi miagolanti, strumentalizzano tutto in funzione appunto della accettazione del capobranco perchè è la gerarchia che a loro interessa e la protezione dall’alto, infatti il loro punto debole è questo: essere protette a tutti i costi e a volte per la loro insicurezza diventano forti tanto da relegare il cuore in un angolo per ottenere un posto sicuro nel cuore degli altri

In genere gli uomini preferiscono il secondo tipo di donne perchè , istintivamente, si sentono rassicurati dalla loro accettazione di capobranco, ma non lo dico in termini polemici, ma solo descrittivi, nel senso che non temono pericoli da una donna del genere rispetto all’altro tipo più .. come dire.. non trovo la parola giusta.. ah ecco si : romp___ni.

Questa la mia analisi, modesta ma basata sui i miei primi quasi 39 anni di vita, e ovviamente ci sono le sotto specie, ma gari di questo parleremo nella prossima puntata di Quark di Luce; tenete presente che io frequento tutti e due i tipi di donne e comunque sono mia amiche, io non sono qui per stabilire chi è meglio o chi è peggio, ma solo che questa distinzione mi aiuta a capire meglio con chi ho a che fare, rispettare la sua diversità e volerle bene lo stesso.

Scommetto che voi volete sapere a che tipo io appartengo?

…sono fatti miei…

Tutta colpa di Cenerentola

La colpa è del film di Walt Disney.

La bella con gli occhi azzurri , dinamica , allegra, amante degli animali, ottimista, propositiva, con un sacco di amici che fanno miracoli, un fatina madrina che le vuole veramente bene ( che le pone il limite dell’orario quindi un pò ansiogena lo è , ma nella vita ci vuole qualche limite!!), che canta quando sfaccenda, che combatte le ingiustizie con un sorriso e tira avanti la carretta, con i suoi dolori dell’anima ma con tanto entusiasmo comunque, che ha il senso dell’ironia ma che spende una buona parola anche per il gatto dispettoso ( beh lei vede il buono dappertutto…), che viene apprezzata per grazia  e flessibilità del carattere, che si appassiona a tutto,  per la sua fantasia ( parlare con i topi non è da tutti.. ) e soprattutto perchè non sa che l’uomo che le piace è un Principe ( cavoli, pure disinteressata!!) e che lui cerca disperatamente con l’unica traccia che ha…il viso? il taglio degli occhi? la voce? l’andatura andalusa? le battute spiritose?

La scarpetta

Come dire che se per caso la scarpetta andava alla figlia del portinaio, o del generale nobile e valoroso, o se fosse andata ad una donna che parlava nel dialetto del Regno( verace..), o magari  silenziosa e pallosa( sai è timida..), o gelosissima ( chi era al telefonino eh?), o stupida , o gatta morta( faccio tutto quello che vuoi…), o infedele, o intollerante, o pedante ( te l’avevo detto io !!), o saccente( eh no cocco non sono daccordo!!), o disinvolta magari troppo, o maniaca della pulizia ( le pattine!!le pattine!!), o sciatta e ordinaria, o appariscente ma vuotina ( quella tutta griffe e cool), o amante del pilates e del tennis ( eh si , io ci tengo al mio corpo!!), e amanti delle diete ( io alla cucina sono una frana…cucina tu tesoro!) magari donna fredda in carriera che odia i bambini ( e tanti saluti all’erede al regno!!) perchè la scarpetta poteva andare a chiunque, insomma   se la sarebbe sposata comunque  ( eh beh, l’editto parlava chiaro..)

Morale della favola: per il principe una vale l’altra.

Solo che quando lo vedi il film non lo sai che è così, e sogni,  e  ci credi sul serio che lui ha occhi che brillano solo per te quando ti infila la scarpetta ( o l’anello, o la poesia, o la telefonata , o il bacio rubato, o la cena al lume di candela, o la canzone che ti sussurra nelle orecchie, o il ballo stretti stretti, o il complimento per la tua bellezza o per il tuo cervello…insomma tutto il repertorio).  E niente mi toglie il pensiero che nel circolo dei principi se la cantano e se la ridono sulle loro Cenerentole che, appunto,  “Poveri noi, sono tutte uguali!!”

Ergo, fa molto meglio Biancaneve che se la dorme alla grossa e sceglie lei il primo che capita da quelle parti e la bacia: tanto uno vale l’altro

E i nani? Beh quelli poi assumeranno una badante.

Sono stata amara? Non è colpa mia, mi disegnano così.

La resa o la contesa?

Resa o Contesa

Di natura non amo la competizione, nè la discussione, preferisco il dibattito, il dialogo ( anche cruento) ma di solito non offendo nè calcolo i feriti e i morti.

Alla battaglia preferisco la strategia, alla scazzottata preferisco il duello all’arma bianca, come il fioretto, che ha solo la punta che ferisce a morte e va diritto allo scopo, e alla urla preferisco il tono ironico o sarcastico.

E di solito non mi arrendo subito.

Cerco di dimostrare la mia tesi con convinzione e veemenza ( enfatica e colorita nelle espressioni e fantasiosa nelle metafore), sempre che non riescano a convincermi del contrario, perchè si, sono capocciona ma aperta al dialogo, sempre pronta agli onori al nemico che si batte lealmente, e capace di chiedere scusa se ho sbagliato, anche se rendo cara la pelle.

Ma questi ultimi tempi mi sembrano tempo di resa e non di ( sana) contesa

Ho una carissima amica, la mia affezionata ballerina sul carillon munita di “ombrello”, disincantata e delusa delle cose dell’amore e degli uomini, scoraggiata perchè tutto sembra un copione già scritto e quindi tutto le sembra un film visto tante volte eppure è dolce,molto intelligente, romantica, piena di vita e di fantasia ma poi….tutto le sembra sprecato o comunque male investito.

Una persona a me tanto cara, tanto vicina al mio cuore, a volte è presa dalla malinconia di vivere, dalla voglia di non continuare ad insegnare i percorsi della vita… con una sensibilità fuori dal comune, spesso si chiude e lascia il campo di battaglia ai giovani, perchè la storia è sempre uguale a se stessa, perchè gli uomini non cambiano ( come quelli della canzone di Mia Martini e non cambiano neanche se s’ innamorano…), e vede il continuo deteriorasi della società e dei valori pensando che difficilmente si può migliorare la natura umana autodistruttiva, e sa che tutto passa anche se lascia traccia, eppure è pieno di vitalità, di energia, di passione, di Amore.

Conosco persone che pur essendo di intelligenza vivace, di iniziativa facile, di grinta e di grande volontà si fermano davanti alla paura che niente cambi e neanche ci provano, tanto “non ne vale la pena”, perchè poi mettersi in gioco per un principio, un concetto, un ‘ideale, un’ingiustizia? Tanto tutto va secondo la legge del più forte!

Io non ci sto ( e lo dico con la stessa enfasi del nostro ex presidente della Repubblica), e con me un paio di grandi amiche – sorelle, una del nord e una del sud ( per par condicio)

Non mi voglio arrendere all’evidenza.

La voglio migliore la realtà, la voglio fare più accettabile, autoironica, più sopportabile, più colorata, più dinamica, più accesa, anche più combattiva ma almeno viva!

E allora mi faccio in 4015 parti per cercare di fare del mio meglio, per tirare su anime tristi, per arricchire spiriti,per tentare mediazioni e pure per inca____mi come una iena e risolvere i problemi.

Voglio credere ancora che il buon esempio, una buona azione, un sorriso gratis, una mano tesa, una polemica costruttiva, uno schiaffo educativo, possano cambiare le cose, anche poco, ma che almeno le cose del mondo si muovano, piano piano ma costantemente, come la luce delle stelle che continua ad illuminare il nostro cielo anche a distanze immense , anche se sono stelle morte, anche se si sono trasformate, ma che comunque sono lì, a rendere la volta celeste un quadro di su cui disegnare e sognare ancora.

Possiamo fare qualcosa, sempre.

Senza il confine

In vacanza ho avuto la fortuna di avere una amica accanto stupenda, che ha degliamici stupendi, che sono diventati parte dei miei discorsi e parte dei mie ragionamenti, e parte forse di qualche altra cosa intorno intorno..

Uno di questi, Filippo, ha scritto queste parole che di seguito vi faccio leggere, parole che mi hanno colpito e affondato, sulle quali ho pensato e penso ancora, che sento vicine e che condivido, e che divido con voi.

Osservando l’orizzonte guardo lontano, quella linea illusoria quella linea che pare il punto di incontro tra il terso cielo azzurro e il lindo mare blu, quella linea di demarcazione, dove questi due elementi mare e cielo sembra si scambino i ruoli :si toccano, si fiorano, si baciano, si fondono, ma è una mera illusione; il mare resta mare e il cielo resta cielo.

Eppure, con la fantasia, mi piace immaginare la possibilità dello scambio il passaggio dall’uno all’altro elemento, proprio lì , sulla linea dell’orizzonte che per analogia , mi sembra il sottile punto limite esistente tra la bellezza dell’amicizia e l’amore soave.

Il punto dove mi piacerebbe immaginare l’esistenza dell’amore tra due amici od anche l’amicizia tra due cuori , senza avere quella netta distinzione tra le due cose e cioè l’esistenza di due mondi dove l’amore resta amore e l’amicizia resta amicizia.

Ho letto tanto sull’amicizia, credo molto nell’amicizia, sono convinta che esista l’amicizia sentimentale, e sono una sempre ai confini di quell’orrizzonte.

Insomma se vedete sulla linea dell’orrizonte tra mare e cielo una figurina un pò in carne, che saluta e sorride, beh, sono io che si sta sbracciando e che ama confondere mare e cielo tra delfini e gabbiani, tra aria e acqua, tra il dire e il fare, tra me e lui,tra il volare alto o il navigare diritto…fate voi, l’importante è che ci si veda.

Grazie Filippo, grazie di cuore per le tue parole oltre l’orizzonte.

DIECI DOMANDE

LE NOSTRE DIECI DOMANDE ALLE ISTITUZIONI ITALIANE:

1) Perché e come è morto Niki Aprile Gatti

2) Perché e come è morto Paolo Borsellino

3) Perché e come è morto Attilio Manca

4) Perché e come è morto Pier Paolo Pasolini

5) Perché e come è morto Aldo Bianzino

6) Perché e come è morto Marcello Lonzi

7) Perché e come è morto Manuel Eliantonio

8) Perché e come è morto Ihssane Fakhreddine

9) Perché e come è morto Gianluca Di Mauro

10) Chi e Perché ha lasciato morire i ragazzi della Casa dello Studente all’Aquila

Diritto alla rete
BLUABLOG
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PREMI PER NOI

Premio Graficamania

Ho ricevuto questo premio da una nuova e carissima Amica, Rita millecolori, che ha apprezzato il posto dove io con le mie parole e Gianni con le sue grafiche originali e intense e le sue musiche (che ringrazio particolarmente per la sua pazienza a sopportare le mie idee ), cerchiamo di rendere piacevole per regalare un sorriso, una riflessione, un ricordo, una storia, qualche idea e tanta voglia di condividere un pò delle cose che ci frullano per la testa e per l’anima, facendo capolino per il cuore.

premio stella

Ringraziamo Stella del suo premio che in una parola nasconde mille significati, perchè dire grazie vuol dire condividere, apprezzare, stimare, regalare perchè si è ricevuto qualcosa, donare una parola per ricambiare un gesto, un 'emozione, un sorriso.
Grazie a te Stella, per passare da qui lasciando la tua scia.

premio solidale

Grazie a Stella per il suo affetto e per averci donato parte di sè con questo premio, che è importante come la sua presenza tra di noi. GRAZIE!!!

Grazie per il premio che ci ha dato Stella , prezioso come la sua amicizia.

Premio sviluppo della mente

Grazie a Stella per il premio che ha dedicato a GIANNI per la sua creatività e sensibilità nel trasformare in immagini emozioni.

Grazie per il premio, che contiene il mondo creativo che è in tutti noi.

Premio Blog brillante

Grazie a Stella per il premio vitaminico
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