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Archivio di giugno 2008

Lascia che sia fantasia

Mary Poppins

Fin da piccola ho usato la fantasia:per giocare inventadomi personaggi e storie ( specialmente di cappa e spada: tra Zorro, Sandokan e i cuori garibaldini io donzella in difficoltà mi barcamenavo tra rapimenti e duelli..) e usandola anche a scuola, nei disegni, in italiano con i temi e anche in matematica con soluzioni creative, ma ovviamente sbagliate!, a problemi di geometria e algebra.

Crescendo mi è servita per sognare, per poetare, per raccontare agli amici le mie avventure colorandole di metafore, di paragoni, di mille punti esclamativi, disegnando i personaggi e rendendoli forse migliori di quelli che in realtà fossero.

Adesso la uso spesso per descrivere il lato bello della realtà ai miei figli, per essere vicina ai miei amici con le mie parole multiformi, per rendere ‘sta vita un film sempre interessante e avvincente.

Serve a me per non essere sola, quando danzando mentre spolvero, mentre lavo i piatti, mentre vado a lavorare, mentre faccio la spesa, e mentre le cose della vita mi mettono in discussione senza possibilità di discutere, allora mi immagino ancora cavalli e cavalieri, fate e incantesimi, e nuvole colorate con stelle che illuminano solo me, con pioggia che sorride, con i miei Amori lì, seduti davanti a me, che con lo sguardo seguono i miei sorrisi, fantasiosi e innamoratissimi..

Ma mi chiedo: la fantasia è una medicina per combattere le realtà della vita ( a volte tristi e dure) o è anch’essa un inganno, perché proteggendoci dalla ragione ci fa illudere che tutto sia ragionevolmente sopportabile?

Secondo me…” basta un poco di zucchero e la pillola va giù….”

Litigi

Avanti, forza picchia duro

Vuoi la ragione di sicuro..

Ecco si litiga, ci si infuria con freddezza

e si riscaldano le parole, per usarle con scioltezza

Sei presuntuoso, paterno, irritante

Io esagerata, straconvinta, pedante.

La mie parole cattive, graffiano in profondità

gli schiaffi dei tuoi silenzi che urlano la verità,

io con i miei dubbi e certezze prepotenti,

tu che mi detesti quando mostro testa e denti,

e poi, sbatti le porte del cuore e spari dritto,

e il mio si ferma, arrabbiato, e sta zitto,

ti rincorre, scappa e poi torna a scalciare forte

tu orgoglioso, freddo, dalle parole corte.

E poi di nuovo ci scrutiamo, e soffriamo, e ci studiamo,

e ci acchiappiamo, ci respingiamo, ci abbracciamo e ci picchiamo

e la tensione sale,

sale il sangue,

sale il desiderio..solamente

di essere tua, tra le tue braccia, esausta , per la pace….

finalmente.

Sogno diurno con notturno

Struggente , sfuggente,

Impertinente

Il pensiero tuo che sfiora i miei

Se penso ora dove ti vorrei.

Se penso alla tua pelle da sfiorare,

e respiri che non posso contare

E confini che vorrei misurare

E superare

E due labbra, su cui appoggiare le mie, e frenare

E le mani , le nostre, da domare

E poi basta, essere uno da due e poi uno di nuovo ancora

Senza tempo, né età, né mai né ora

Saper volare, senza ali, senza senso, solo sognando…

Io vivo per te, perché è solo amando

Che posso dimostrare al mondo che sono viva, e ascoltando

Il notturno, questo notturno, sogno di te

E le note, e la tua immagine, e il tuo cuore è con me.

 

Gente di mente

Suppongo di appartenere alla razza della gente di mente, e cioè quella che con i pensieri parole opere e sopratutto omissioni pratiche vive la vita pensando.

Mi accorgo sempre più spesso di lasciarmi andare alle creazioni straordinarie che sono le idee, i sogni da sveglia, la fantasia che colora ogni avvenimento,ad analizzare ogni parola o gesto o movimento valutandone ogni sfaccettatura per fermarla nel tempo, magari scrivendola.

Ovviamente questo non vuol dire essere troppo razionali e quindi freddi calcolatori. Anzi.

La valutazione della realtà è sempre attuata attraverso la memoria emozionale, ma dando valore spesso ai pensieri più che alle azioni vere e proprie che sono coordinate esse stesse ai pensieri, cercando sempre il perché e il come mai avvengono, e nel contempo si scava in profondità e quando si agisce, si fa intensamente e appassionatamente

Le persone d’istinto invece si buttano nelle cose, le vivono, non le immaginano, non le sognano, le mordono, le acchiappano, le sentono senza filtri, agiscono e magari se le godono di più…senza scrupoli, senza barriere, senza illusione né sogni e quindi bruciando tutto, rancori compresi, pieni di certezze e verità, facendosi spesso scivolare il resto perché presi da altro lì vicino

E’ come l’aquila contro la tigre: l’aquila vola alta, si lancia sull’obbiettivo studiandolo dall’alto, e poi con gli artigli lo fa suo; la tigre si lancia dopo aver fiutato la preda e la ghermisce immediata e diretta.

L’aquila dalle vette, pensosa , ascolta il vento, la tigre nella jungla si fonde con la natura e i suoi odori .

Io mi sento aquila , senza presunzione ovviamente ,ma solo perché è la mia natura ma invidio spesso l’istinto della tigre che spesso si fa meno male usando gli artigli della concretezza

La cosa straordinaria è che a volte la tigre può insegnare all’aquila come mordere e crescere, e l’aquila insegna alla tigre a volare.

Ma nella prossima vita voglio essere giraffa:elegante, dallo sguardo dolce , vegetariana, irraggiungibile e con la testa in alto per guardare le cose, che sembrano più piccole da lassù.

 

 

Finalmente sono nati!!!

Erano giorni che aspettavo questo meraviglioso momento, finalmente è arrivato, e mi piace condividerlo con voi. Si sono fidati ed affidati a me e ce l’hanno fatta, le uova si sono schiuse dando alla luce delle nuove vite…chiamatemi pure papààààà!!!

pulcini
pulcini
pulcini

Le gocce

Le gocce sono tante e di tanti tipi diversi.

Gocce di pioggia ristoratrice o distruttrici, o tristi con la loro musica monotona, o allegre con il loro ritmo brillante.

Gocce di sudore per il lavoro, per la paura, per l’emozione e la passione , per una estate prematura o per un dolore improvviso.

Gocce le lacrime che scorrono silenziose, di gioia, disperate o liberatorie, aspettate o spontanee.

Gocce medicinali, officinali, gocce ematiche di malattie o di nascite o di sogni di fertilità sfumati.

Esattamente come noi, che siamo tante gocce, di tanti tipi, generi, funzioni, utilizzi,appartenenze, e che ci riuniamo per diventare mari di idee, oceani inesplorati di sentimenti, laghetti di pettegolezzi, stagni di risentimenti, pioggia di amore o di odio, fiumi sotterranei appassionati di desideri inespressi, gaiser di entusiasmi collettivi, insomma uniti e forti diventiamo qualcosa, sempre.

Poi se le gocce sono due e hanno gli stessi colori della luce sfaccettati dentro, beh:

“Non è vero che uno piu uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande” Tonino Guerra

Sono le parole di un poeta che un’altro poeta mi ha regalato, facendomi sentire una goccia grande con tante gocce intorno che mi fanno sentire ancora più grande..

E Il ricordo sarà eterno se è eterna questa eternità

Eternity

Caro Domenico,

mi sono permesso di dare vita alle parole meravigliose della tua poesia, spero questo sia per te un dono gradito.

Ti abbraccio affettuosamente

Queste sono, invece ,le parole che hanno regalato, a me Luce, i versi di Domenico:

Poche parole che diventano un verso

breve, che scorre intenso,

che dà il tempo di un ricordo che si ferma

immobile, richiamabile, sempre un conferma:

un amore che è passato,

una morte che ti ha svuotato,

un premio una gratificazione

un bacio, uno schiaffo, una benedizione,

un dolore che vorresti scordare

un’ età che rimpiangi, a cui vorresti tornare,

un amico e le sue storie,

un sorriso, le lacrime consolatorie,

un estare da bambina,

la nonna e la sua carezza e la sua cucina.

Ricordi nei cassetti

che tieni stretti.

E il tempo,sospeso,eterno,che si ferma nella memoria

che diventa una storia, la tua storia.

Io vorrei in un ricordo scomparire

per non ricordare più, senza colpo ferire,

senza soffrire.

Voglio completare questo nuovo articolo con un brano musicale di una intensità incredibile:

DIECI DOMANDE

LE NOSTRE DIECI DOMANDE ALLE ISTITUZIONI ITALIANE:

1) Perché e come è morto Niki Aprile Gatti

2) Perché e come è morto Paolo Borsellino

3) Perché e come è morto Attilio Manca

4) Perché e come è morto Pier Paolo Pasolini

5) Perché e come è morto Aldo Bianzino

6) Perché e come è morto Marcello Lonzi

7) Perché e come è morto Manuel Eliantonio

8) Perché e come è morto Ihssane Fakhreddine

9) Perché e come è morto Gianluca Di Mauro

10) Chi e Perché ha lasciato morire i ragazzi della Casa dello Studente all’Aquila

Diritto alla rete
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PREMI PER NOI

Premio Graficamania

Ho ricevuto questo premio da una nuova e carissima Amica, Rita millecolori, che ha apprezzato il posto dove io con le mie parole e Gianni con le sue grafiche originali e intense e le sue musiche (che ringrazio particolarmente per la sua pazienza a sopportare le mie idee ), cerchiamo di rendere piacevole per regalare un sorriso, una riflessione, un ricordo, una storia, qualche idea e tanta voglia di condividere un pò delle cose che ci frullano per la testa e per l’anima, facendo capolino per il cuore.

premio stella

Ringraziamo Stella del suo premio che in una parola nasconde mille significati, perchè dire grazie vuol dire condividere, apprezzare, stimare, regalare perchè si è ricevuto qualcosa, donare una parola per ricambiare un gesto, un 'emozione, un sorriso.
Grazie a te Stella, per passare da qui lasciando la tua scia.

premio solidale

Grazie a Stella per il suo affetto e per averci donato parte di sè con questo premio, che è importante come la sua presenza tra di noi. GRAZIE!!!

Grazie per il premio che ci ha dato Stella , prezioso come la sua amicizia.

Premio sviluppo della mente

Grazie a Stella per il premio che ha dedicato a GIANNI per la sua creatività e sensibilità nel trasformare in immagini emozioni.

Grazie per il premio, che contiene il mondo creativo che è in tutti noi.

Premio Blog brillante

Grazie a Stella per il premio vitaminico
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