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A caval donato NON SI GUARDA IN BOCCA!
Scrivere a me piace, perchè sono una gran chiacchierona ( e vi assicuro che come sono qui sono fuori di qui, e qualcuno di chi mi conosce “a voce” e mi viene a trovare in rete lo può testimoniare
) e in quasi due anni di navigazioni e contatti del web ho sviluppato questo nuovo modo di comunicare, a me congeniale, che è appunto scrivere e quindi parlare alle persone.
Perchè dietro ognuno di voi che mi scrive io ho ben presente che siete delle persone e per questo motivo vi rispetto e a modo mio vi sono affezionata, anche quando mi bacchettate,sculacciate schiaffeggiate e baciate.
Ci sono persone che ancora non mi hanno compresa e vedono dietro di me chissà che oscure trame e non mi credono vera, alcuni che mi vogliono bene tout court, alcuni diversi da me che si confrontano, altri che mi reputano gradevole di conversazione, altri intelliggggente ( bontà loro), altri che mi disprezzano,c’è chi mi ritiene simpatica insomma ‘na sagoma, altri che mi reputano presuntuosa, altri assolutamente speciale e niente malem o accomodante e conciliante e nauseante, altri malata di protagonismo dissociato e schizzoide, altri troppo naif per essere vera che bisognerebbe inventarmi,altri strepitosa e attraente ( pochi questi, mannaggia!!), altri” non so” ( come in tutti sondaggi degni di questo nome ci sono sempre gli indecisi) .
Io vi reputo tutti doni.
Doni perchè siete persone che rendono una parte della mia vita, quella “intellettuale” , viva e attenta, politicamente attiva, socialmente consapevole, culturalmente ricca insomma bella, bella davvero.
E poi anche affettivamente parlando, empaticamente sentendo, mi sento parte di voi ogni volta che vi leggo.
In ogni vostro commento io ci vedo un sorriso, un dito medio, una riflessione , un modo di condividere, un ritrovarsi o criticare insomma il fatto stesso che per i minuti in cui leggete e poi cmmentate e quindi essere nei vostri pensieri, beh, per una che crede nelle favolee nelle fate con tanto di principesse e principi, nella divinità dell’Uomo, nella grandezza di Dio, nella democrazia naturale delle cose e nei miracoli della vita è veramente confortante.
E se non commentate e non passate, la traccia che lasciate comunque mi fa piacere; se passate state bene , esistete, ci siete e io ne sono contenta.
E allora tutto il resto del mondo va meglio; il Parlamento non dà l’autorizzazione a procedere per reati di mafia al pidiellino di turno ammanicato? Il ddl giustizia passerà perchè ci piace “il male minore” ( e quasta la devo a Vincenzo e la sua bella testa)? la morte di Brenda sarà fitta di misteri fino al prossimo pentito? il 5 dicembre la Piazza farà di nuovo la figura del cane che abbaia?i respingimenti degli immigrati sonostati dichiarati legali, anche quelli a Natale? il digitale terreste arricchirà i soliti noti? Vespa fa i modellini e audience con le dichiarazioni caute trans-politiche? Brunetta e Tremonti fanno lite come Sandra e Raimondo? le mamme uccidono i figli perchè NESSUNO si accorge del disagio di una donna?Obama manderà altre truppe in Afghanistan e fa le promesse da marinaio? le case in Abruzzo slittano a tempo da determinare?
Tutto diventa sopportabile e capibile se io leggo voi.
E anche se non vi piaccio o vi piaccio assai, anche se siete pochi o non scrivete, e anche se a volte mi sento impotente davanti ad un Italia che vorrei più civile e bella con le mie modeste parole, davanti a chi pensa che non valga la pena neanche commentare, neanche dirle certe cose,neanche provare a cambiarle le cose con la politica della porta accanto e anche davanti a chi mi dice che un blog, un forum non cambiano il mondo, ebbè? io continuo a navigare, a venire a trovarvi e io vi apprezzo sempre, perchè io a caval donato non guardo mai in bocca.
Sono qui per esprimere le mie opinioni, la mia poesia, la mia natura e sottopormi anche al giudizio impietoso e condizionato di chi mi legge e quindi cerca di conoscermi giardandomi in bocca.
E in bocca ci troverà spesso il mio sorriso con i denti d’oro, quello donatomi da ognuno di voi perchè io credo che una parola dorata vale mille mozzichi incazzati ( ed è molto più convincente).
I denti, quelli affilati, li uso solo per difendere il mio intransigente padrone: il cuore, leale, coraggioso, onesto fino all’ingenuità e mooooooolto selettivo cuore.
A caval donato non si guarda mai in bocca, ma negli occhi, e quelli non mentono mai.
Da Eva e Lady Macbeth ( veline comprese):figlie di un Dio distratto
E’ diquesti giorni la notizia di una giornalista , direttrice di un giornale online, che vuole sposare il pluriomicida recidivo Izzo ( massacro del Circeo e dintorni);madre di una figlia 15enne, giornalista del Giornale ai tempi di Montanelli e pare una giornalista affermata ha espresso il desiderio di sposare questo delinquente,perchè ha scoperto di avere delle “affinità elettive” con lui, nate da una rapporto epistolare molto intenso.Una sorta di amore che la fa compagna di un uomo diabolico, come la Lady del titolo che contribuì con la sua ambizione a rovinare il marito e fu lei ad avere le mani macchiate di sangue per far diventare il marito Re, insomma a rappresentazione di donne diaboliche vicino a uomini diabolici ( e che dire della Rosa della strage di Erba?)
Contemporaneamente a questa notizia ancora ho negli occhi le modelle che sono state invitate da Gheddafi per una lezione di Corano, ma dovevavno essere delle ragazze alte , snelle e di belle presenza.
Poi guardo di passaggio le ragazze di Uomini e donne e mi spavento per la loro disinvoltura superficiale e ostentata.
Oddio, poi ci sono le ragazze della casa del Grande Fratello e non so cosa dire.
Senti poi i discorsi degli uomini che dicono che siamo oche, arriviste, che usiamo il nostro corpo e lo sbattere gli occhi e otteniamo quello che vogliamo, anche se proprio donne non siamo, basti pensare al giro delle trans di Marrazzo e Company, quindi basta anche non essere del tutto donne e l’articolo tira.
Ho visto anche una ragazza della Valle d’Aosta che fa le previsioni del tempo con una bella scollatura e sta diventando un fenomeno televisivo in quella regione.
La valletta poi del gioco di Papi di Italia 1 fa gli stacchetti in costume da bagno con tette e culo in bella mostra ( e ha poco più di 20anni)
Insomma, non è che da Eva in poi stiamo messe bene.
Diciamo così: la natura ci ha donate del dono del ferormone calamita che con un paio di occhi belli, un sorriso e magari un vestitio carino attacca la fortezza dell’uomo che anche se fosse l’uomo più intelligente e integerrimo del mondo cade miseramente nelle spire del nostro fascino (e fatemelo dire che in questo non siamo il sesso debole!!) e l’utilizzo di queste tecniche permette alle donne di arrivare in posti di potere, arricchirsi, guadagnare favori mediatici perchè, diciamola tutta, se mostra il cervello non tutti gli uomini lo apprezzano, anzi ,in genere una donna che parla e pensa è definita una rompimaroni, complessa, con le palle e via discorrendo…una rogna
Cari uomini, le donne che sono state descritte sopra sono donne di figlie di un Dio distratto , che le ha rese affascinanti ma nello stesso tempo usabili e sottovalutate.
Figlie di un Dio che le ha rese attaccabili, le ha rese manipolabili e che le rende simbolo di una moltitudine di donne che non è sempre così.
Perchè adesso essere donne è più difficile, se il mondo è rappresentato da questi esempi.
Le donne , quelle vere, quelle che tentano di far quadrare i conti, quelle che hanno cura dei lori figli e per loro sacrificano i loro sogni, che lavorano fuori e dentro casa sempre messe alla prova dai loro compagni, donne relegate in ruoli di secondo piano nella società, donne che si addossano i fallimenti dei loro amori del loro cuore e della loro anima, che combattono con le taglie, con la menopausa, con il santo e bendetto ciclo ogni mese, che subiscono violenze, che subiscono discriminazioni , che non si arrendono davanti alle altre donne che giudicano, quelle che è giusto che fanno la spesa, che puliscono i cessi e che si occupano dei bambini e dei vecchi, quelle che combattono con le loro paure ma che non lo possono far vedere, quelle che gli uomini se le scopano e le lasciano, quelle che non possono credere in se stesse perchè sono mamme di tutti marito compreso, quelle che se si ammalano devono stare impiedi, quelle che i figli le mandano affanculo…queste sono le donne, non soloquelle che vediamo in tv e che indignano tanto gli uomini ( che le guardanio e le giudicano) i quali poi si permettono di dire” Lo vedi? Siete voi che vi mettete in condizione di farvi giudicare”.
Giudicare un corno!
Intendiamoci, io sono per le donne che non basino tutto il loro essere nell’apparire ( ritengo che sia stupido sempre essere superficiali) , credo che sia un momento in cui si eccede in questo ( ma anche il livello maschile si è abbassato di molto) ; credo fermamente che una bella personalità può tranquillamente convivere in un corpo aggraziato e ammiccante, ma per il gioco delle parti e dei ruoli che fa parte dei nostri equilibri biologici e psicologici , sennò che gusto c’è?
Ma la sostanza non cambia; paghiamo tutte il conto di essere soggetti comunque socialmente deboli, dappertutto.
Le donne, figlie tutte di Dio distratto che si è dimenticato di ricordare agli uomini che abbiamo un’anima anche noi, quella che ci fa amare un assassino,un vecchio o un artista incondizionatamente, che ci fa amare un ricordo di uomo bastardo o di figlio ingrato,quella stessa anima che a volte cambia e ci trasforma in silenzio in qualcosa di diverso, che ci fa sculettare per farci guardare e farci ascoltare, che ci fa essere corpi con dietro una storia.
Un’ anima a volte distrattamente dimenticata.
Miserere,misero me,però brindo alla vita!
Mi sono scocciata del pessimismo cosmico che sento per le strade e dai miei amici/amiche, indotto da brutte notizie, avvenimenti tragici, situazioni personali contingenti, news catatrofiche dal mondo, esperienze terribili descritti in giornali e libri e titoloni di giornali.
Mi sono scocciata di vedere Annozero il giovedì, Report la domenica, Matrix durante la settimana, terrificanti dibattiti dalla D’Urso il pomeriggio, e finire più incazzata di prima.
Mi sono scocciata di sentire politici italiani e le loro retoriche di maggioranza ( Casini e la legge costituzionale lodo Alfano mi mette i brividi) o discussioni sterili sul Ddl Giustizia( giustizia del piffero e ad personam e sappiamo tutti che “personam”) , nascite di Movimenti ( ma Rutelli cosa muove??),e non cito Giavanardi sul caso Cucchi che mi viene anche da vomitare…, maleducazioni e manipolazioni nei reality ( Gesù, al Grande Fratello 9 e ad Amici di Maria De Filippi non si fa altro che litigare!), attentati nelle zone di guerra ( ma quando la smettono di farla e inventarla ‘ sta guerra “santa” in paesi lontani e incasinati?).
Mi sono scocciata di sentire che siamo un Paese in ripresa , ma intorno intanto chiudono negozi, la gente è licenziata, non si muove niente sul mercato del lavoro ( a parte i soliti sfruttamenti a nero) , e tutti chiusi nel loro orgoglio di non ammettere che le difficoltà ci sono che sennò “la gente mormora”
Mi sono scocciata delle lamentele sulla delinquenza spicciola, sulle rapine rabbiose, sul Sistema , sulla Mafia e sull’ndrangheta e intanto le forze dell”Ordine sono senza benzina e senza mezzi per combattere lo Stato cose.
Mi sono scocciata di omicidi in carcere perchè c’è chi non crede più che il Carcere è fatto di persone e non di persone di serie B ( B come ” bastoniamoli questi Bastardi!!”)
Mi sono scocciata, ma siccome sono empatica mi sento anche una miserabile.
Miserabile perchè a volte mi sento impotente davanti a queste cose e l’unica cosa che riesco a fare è parlare difendendo le mie idee, confrontarmi con il quotidiano cercando di cambiare prospettiva alle cose e aspettare che qualcosa cambi anche grazie a me, cercare di dare ottimismo ai miei bambini, ai miei amici e a me stessa ma poco posso fare però…
Epperò qualcosa la posso fare: brindo alla vita
Brindo alla vita che mi dà la salute ( e non ce lo scordiamo che specie in Italia è importante) brindo alle belle giornate ( che se c’è il sole tutto mi sembra migliore) brindo all’amicizia ( che gli amici si sa sono un bene preziosissimo, sia quelli della mia vita sia voi che mi leggete e mi arricchite) brindo al mio Mp3 ( se non fosse per lui tutto sarebbe piatto e disperato) , brindo alle mie incazzature che mi fanno ancora indignare ( allora sono ancora viva!!), brindo alle piccole vittorie quotidiane della mia capoccetta bionda ( un sorriso rubato, un bacio appassionato, un articolo di Gad Lerner letto d’un fiato, un giudizio sociopolitico azzeccato, un libro che mi ha emozionato,un’idea che ho cambiato, la storia che vivo e che avevo sognato e mi hanno regalato, un amico che non mi ha abbandonato)
Forse è questo quello che manca a noi italiani: una bella sbornia di vita.
Bene, ho deciso: io stappo le bottiglie, voi portate i bicchieri e beviamo, beviamo e festeggiamo questa disperata voglia di vivere.
I muri che crollano
Oggi è l’anniversario del muro di Berlino che con il suo crollo unì un paese, tante idee e tanti cuori. Il suo crollo fu la rappresentazione anche del crollo di una divisione ideologica tra americani e russi, tra il capitalismo e il comunismo, tra buoni e cattivi e la guerra fredda diventò una pace affettuosa, o perlomeno questa era l’intenzione.
Segnò epocalmente il passaggio ideologico tra Marx e Lincoln, scusatemi l’azzardo, e forse il fallimento di uno scontro di ideologie che troppo estremizzate avevano portato solo guerra nel mondo,nuove dittature, decadenza dei costumi e tanto tanto inutile e terribile odio.
E muri sono odio.
I muri che ancora adesso sono in Europa, perchè in Russia c’è chi li ha trasformati in lotta contro il terrorismo ( e Putin e i ceceni fanno storia, morti di giornaliste che dicevano la verità compresi),c’è chi li ha legalizzati chiamandoli leggi sull’immigrazione(e noi Italiani la possiamo raccontare lunga dato che li mettiamo in prigione-se non li sfruttiamo- invece che cercare di integrarli e indirizzarli), c’è chi li manipola adducendo motivi etico religiosi libertari ( che adesso con la storia della laicità e la libertà di espressione e di culto in Europa nel frattempo con le sentenze tolgono i crocefissi e poi approvano i trattati che annullano gli aiuti nel sociale-vd Trattato di Lisbona-e voglio vedere chi dobbiamo pregare poi noi del terziario e dei ceti medi per sopravvivere decentemente…), c’è chi li trasforma in lotte basate sul “naturale corso delle cose” ( e quindi mazzate e segregazioni per tutti i diversi: gay, lesbiche, trangender, transessuali senza un minimo di legge che di fatto li renda “naturalmente” uguali atutti…e che cavolo, sono PERSONE!!!!), c’è chi li chiama “civiltà occidentale ( e invece di cercare prendere il meglio di questo definizione e libertà, ugualianza e fratellanza la usa per giudicare e condannare musulmani, nordafricani, rumeni, terroni, tutti mafiosi e camorristi e albanesi e più siamo meglio stiamo, crociate terribili e insensate di” noi eletti contri i reietti del mondo”)
I muri dell’odio poi, non crollano mai perchè siamo nella civiltà dell’odio.
Io non sono una che costruisce muri, tranne quando mi sono dovuta difendere il cuore e l’anima, ma in quei muri ho sempre lasciato uno spiraglio per vedere oltre, e sempre oltre ho visto una relatà diversa ma che ho tentato di capire; certo alcune volte li ho lasciati ( e rafforzati) ma no per odio, solo per dividere due stanze che oramai non avevano niente in comune, altre volte i miei muri soo stati sfondati da emozioni e sentimenti che abbattono pregiudizi distruttivi e inutili barriere.
Ecco perchèio scrivo,perchè in questa civiltà del “no”, del ” è un mio diritto”, del ” io sono più di te”, del ” come ti permetti non sai chi sono io?”, io ci vedo muri che possono essere solamente fatti crollare dalla costanza della buonafede, della tolleranza e del dialogo, anche forte e violento, ma pur sempre dialogo.
Ecco perchè sono convinta che i muri possono crollare per riunirci a quella parte che solo da cechi non abbiamo avuto il coraggio di guardare.
Caro muro di Berlino, grazie di essere crollato e non importa se i disoccupati dell’Est sono maggiori dell’Ovest, se quelli dell’Est sono rimasti delusi dalle luci della ribalta un pò vuote dell’Ovest, se il Paradiso non era all’Ovest e l’Est rimpiange un pò certe cose…grazie di aver fatto crollare l’odio inutile tra due popoli, due idee e due anime che adesso , con tutte le contraddizioni del caso sono una cosa sola.Liberi,più o meno, ma almeno senza odio.
Facciamo crollare oggi anche noi qualche muro, chirràoltre ci sia ancora qualcosa di bello sul quale costruire pareti trasparenti di giustizia etanto, ma tanto, ma tanto amooooooore ; e non mi prendete in giro se vado a parare sempre alla stessa cosa, ma tanto , pensateci un pò su, se ce ne fosse in pià altro che muri!!
Cieli infiniti, letti infiniti, cuori infinitim sorrisi infiniti e pace, tanta tanta pace
E’ morta la poesia
La morte di Alda Merini mi ha fatto riflettere su come la poesia sia importante nella nostra vita,più di quello che possa sembrare.
In questi tempi bastardi e bui, più terribili perchè la verità è che non sembrano terribili, perchè velati da un benessere falso e tendenzioso, dallo sviluppo scientifico e dalla teconologia spesso demonizzata e usata come scusa di evoluzione, da valori mischiati all’erica furbetta dell’egoismo che si traveste da buonismo,la morte di un poeta non fa notizia, eppure ci dovrebbe far riflettere.
Io ho amato sempre lapoesia, da quando ero piccola e il primo poeta che ho letto è stato La Fontaine, con le sue favole in rima ma che avevavo una morale da mille discorsi , poi Trilussa,con lesue storie piccole e romanesche che mi hanno fatto amare la rima che baciata prendeva a schiaffi egoismi e politica, poi i classici delle scuole medie Leopardi e Pascoli e i loro sentimenti, la lorofilosofia delle emozioni, anche forti, tristi,pessimiste ma profonde da arrivare anche alla mia anima di bambina dodicenne che si affacciana alla vita.
E quindi l’epica dei classici e la loro morale,Dante e Petrarca e i loro amori e laloro politica, i nostri Ariosto e Tasso e le loro epica italiana tra le righe, laforza di D’Annunzio,di Beaudlaire le visioni, di Blake i colori,di Shakespeare i sonetti che danzavano nell’ anima, gli ermetici e i futuristi e il gioco delle parole e delle emozioni.
E da grande Prevert i sogni e il suo cinismo, e Hickmet e l’amore e il sogno politico, e Lorca e Neruda un solo discorso e Keats e il suo manierismo intenso, Whitman e la sua enorme energia…e tanti altri che sono tutti nella mia mente e in fondo.
La vita dipinta dai poeti, nelle brutture, nelle esaltazioni, era umana:fragile ma con il riscatto, suicida ma di grande inno alla vita, naturale nel ripetto delle leggi della natura, insomma era il mondo, e il mondo siamo noi.
Mannaggia alla miseria!!!! Ma dove è finita la poesia? La poesia della diversità, dell’errore, della dignità, dell’amore,e della politica si, anche della politica! Ieri sera ho visto “300″ che raccontava delle Termopili e di Leonida: quanta poesia nella battaglia per la libertà!Perchè anche lottare per la libertà è poesia.!!!!
Siamo diventati il paese delle poltrone, degli evasori, dei ladri, dei colletti bianchi e crudeli, degli imbroglioni, degli assassini fuori e dentro il carcere, degli intolleranti, dei maneggiatori, dell’amore a pagamento, della droga a piacimento, dei delinquenti dell’anima….che tristezza….
E la rete, che è ancora piena di vita e di piccole oasi di poesia della vita che fine farà? Morirà anche lei? E’ fatta di tanti di noi davanti alla tastiera a parlare di tutto in versi diversi, ma poi fuori che c’è? Cosa cavolo c’è?
La poesia è morta e noi con loro
Ora pro nobis
.. e io ? Io oggi particolarmente triste, sogno ancora che la poesia possa salvare tutti, anche chi poeta non è., ma mi sa che morirò anche io
Facciamo entrare la luna
Ascoltavo questa canzone alla radio ( io ascolto molta musica sempre…) e mi sono fermata a pensare al testo e l’ho associata a questi tempi bastardi che in Italia e nel mondo stiamo vivendo.
E scorrendo il testo, cantandolo, mi sono accorto che il problema è che non si fa entrare la luna nelle nostre vite
Non entra nelle porte del buio, perchè c’è chi non vuole la luce e nel buio c’è l’ignoranza in cui ci crogioliamo, che fa comodo a chi sa che sapere è libertà ( e qui mi riferisco al rincoglionimento indotto dai media)
E non entra nel silenzio, quello dell’omertà davanti a certe cose: davanti all’ingiustizia, all’ abitudine alla violenza all’abrutimento dell’anima ( e qui mi riferisco all’omiciodio di camorra e dell’ assassino che camminava con disinvoltura tra la gente o alle mazzate che i poliziotti danno ai transessuali che si prostituiscono e che poi ricattano) ma il silenzio dice che non è più tempo, infatti non c’è il tempo di reagire visto che ci stanno trasformando in tante pecorelle smarrite e guidate.
E allora la luna spalanca le porte del vento e tenta di smuovere le cose, ma anche il mare, il mare dell’indifferenza non la accoglie, perchè le differenze devono solo esere annullate dalla “normalità” ( e qui mi riferisco agli episodi di omofobia e di xenofobia)
La luna allora cerca asilo in due occhiali da sole, ma i nostri sguardi sono rivolti altrove e non sulle cose che non vanno, preferiamo guardare alle nostre piccole cose quotidiane piuttosto che pensare alle grandi cose che fanno male ( e qui mi riferisco all’apatia sociale delle persone che preferiscono il Grande Fratello a Report; intendiamoci anche io lo vedo il Gf, ma come si vede uno spettacolo, non ne faccio oggetto di culto, poi mi indigno vedendo Report e cerco di capire per migliorarmi)
Ed eccoci al gran finale, al party in piscina, insomma a chi ha i soldi, il potere dei soldi, la Classe di chi ha il potere dei soldi, una classe ristretta e inutile quando ha il culto dell”avere”, che si sente onnipotente e onniscente, il male di tutto secondo me perchè purtroppo dove c’è benessere senza buonsenso c’è poca etica e dove c’è poca etica finisce l’uomo e nasce la bestia( e qui mi riferisco allo scudo fiscale, alla corruzione nei processi, a Fabrizio Corona e al fatto che adesso tutto ha un prezzo e tutto si vende al primo offerente, senza dignità); intendiamoci non sono contro la ricchezza in sè ma nell’uso e abuso che se ne fa.
E la luna allora va tra stracci e amore e cioè nelle persone che hanno ancora il cuore e non hanno bisogno di apparire, nello sguardo di un bambino e cioè nelle persone che guardano il mondo con fiducia e ottimismio e fantasia, insomma và dove la fortuna è un lusso perchè si è abituati a costruire la propria fortuna con se stessi e con gli altri, vicini all’anima come nella vita
Facciamola entrare la la luna nella nostra vita, abbiamo bisogno di lei, tutti.
Io l’ho fatto.
Adoro i calzini turchesi
Non sono una che segue la moda, vado a istinto, mi piace indossare capi che rappresentino il mio modo di sentirmi le mattina, di essere durante la giornata, insomma che rappresentino la mia anima del momento.
Considerato poi che non sono una fissata per il cool e per il trendy a volte mi rendo conto che posso sembrare eccentrica nel vestire,accessori compresi, o inadeguata alle circostanze ma mi hanno detto che poi l’effetto d’insieme è gradevole.
In un ottica legata quindi al mio modo di sentirmi a mio agio con la mia seconda pelle questo è il periodo dei calzini turchesi.
Li metto sotto i pantaloni quando indignata e addolorata una mattina mi sveglio e scopro che 4 carabinieri ricattano una persona importante che ha avuti una botta di vita e mi fa schifo pensare a quello che hanno dentro i nostri rappresentati dell’ordine e i nostri politici, e intendiamoci non faccio la moralista, ma se penso alla vita privata dei nostri rappresentanti al Governo e al Parlamento e nelle amministrazioni pubbliche in questo periodo sono oltremodo nauseata del fatto che sia diventata più importante dei loro programmi politici; li indosso anche se penso al posto fisso tanto adorato e oramai oggetto di ricatto politico,quando c’è chi la flessibilità sul lavoro e la sua introduzione l’ha pagata con la vita, o se penso a chi “per coscienza” ha votato contro la legge che introduceva la aggravante per motivi di odio basati sulla scelta sessuale perchè sennò Opus Dei forse diventava Opus Rei.
Li indosso sotto la gonna lunga da zingara quando la mattina piove e penso al fango che uccide bambini e distrugge case e cose, quando la pioggia bagna il mare che nasconde le navi di veleni e soldi sporchi e malati di tumori e di economie distrutte e vite distrutte, quando la pioggia piange sulle fabbriche chiuse, su case chiuse, su banche chiuse al credito se non c’è reddito e introito per loro, quando la pioggia lava le coscienze mai usate di gente furba e intrallazzina che porta la nostra Italia alla deriva dove essere onesti e fare il prorpio lavoro di giornalista, scrittore , magistrato e politico sembra una barzelletta.
Li metto sotto la tuta quando corro, quando corro affannosamente sperando di arrivare, ancora non so dove,non so da chi, ma so che mi potrò finalmente fermare.
Li indosso soprattutto perchè fanno pandant con il colore dei miei occhi
Li adoro perchè hanno il colore del cielo e il cielo , si sa, non mente mai.
I miei primi 40 anni da minorenne
Tra Mastella e la nuova tangentopoli ( odddddio,De Magistris e il suo fantasma che ritorna, c’avesse avuto ragione…) , le primarie del PD che incombono e inquietano e un pò scocciano, il Santo posto fisso che Tremonti ha avuto come una visione della Madonna,le case e le cose dell’Aquila che non spiccano il volo e tante ma tante amenità del genere ieri ho compiuto 40 anni, esattamente alle 17.50; sono nata il 21 ottobre 1969 e ho compiuto 40 anni suonati e cantati.
Le mie amiche quarantenni mi avevano preparato a questo passaggio: dagli enta agli anta la paura è quasi sempre tanta( e scusate la rima ma ci azzeccava).
E’ un giro di boa, perchè per una donna si aprono e si chiudono contemporaneamente tante porte; si apre quella della consapevolezza di quello che si è e si chiude o perlomeno è più difficoltosa la porta della maternità ( io ho due figli e non potrei darne altri per amore), se si è in carriera si può chiedere di più, se non si lavora fatti grandi i bambini si vuole lavorare, ci sono le prime rughe di espressione , le prime avvisaglie di malanni, la pazienza che manca nelle cose di ogni giorno e la rassegnazione su certe cose che dentro non cambieranno; si deve smettere di fumare, si devono fare i massaggi per rassodare, si fanno i bilanci su quello che si è stato e che adesso magari si vuole diventare; si pretende un pò di attenzione ( e cavoli adesso ho quarant’anni ho voce in capitolo!!), si dà un pò di più di attenzione ( e adesso lo so cosa vale la pena di scegliere); ci si sente “grandi” e certe pazzie non si dovrebbero fare più: cantare per strada come le ragazzine, saltare di gioia, ballare fino all’alba, piangere di commozione per un’emozione, dipendere dall’affetto di qualcuno, far dipendere qualcuno dal proprio affetto, evitare le ingenuità della buona fede della gioventù, calmare i sensi senza senso insomma mettere la testa a posto.
E invece io sono una quatantenne minorenne.
Sono stata ieri inondata da auguri da tantissima gente, oltre i soliti amici anche i nuovi ( tanti su Facebook e nel mio forum mi hanno abbracciata virtualmente) , e sono stata con il sorriso tutta la giornata come una deficente, ho canticchiato per strada dato che ero contenta, sono ancora pronta ad avere le fregature da amici e amori e fa niente che la vita è bella, voglio ancora lavorare e studiare, voglio fumare ( ma solo un pò di meno data la brochite), voglio vedere se l’alba dopo una notte insonne ha ancora i colori della speranza, voglio che le mie rughe di espressione siano quelle dei sorrisi che faccio, voglio sperare che a 50 anni il Governo e il Parlamento sia in mani migliori così i miei figli vivano in un’Italia migliore ( cribbio, forse qui ho esagerato con l’ottimismo), voglio una comitiva sempre più grande di cuori e anime per imparare le vite degli altri, voglio ballare a casa scalza con una canzone alla radio anni 70, voglio guidare senza navigatore per perdermi e ritrovarmi,voglio fare le pernacchie a chi mi sta antipatico, voglio fare le bolle di sapone sul balcone per inventare nuovi arcobaleni,voglio fare un pigiama parti con le mie amiche o forse è meglio un Margarita party alcoolico và, voglio che i miei figli ridano con me sapendo che rido con loro, voglio il cuore che mi batta fooorte fooorte quando Lui chiama, come al primo appuntamento, voglio essere grande con un cuore bambino…
I miei primi 40 anni da minorenne sono cominciati ieri.
E fanculo alla carta di identità!!
Stamattina voglio tornare bambina
E’ un pò di tempo che sono cambiata, ma cambiata dentro.Tendenzialmente sono stata sempre una che le cose le voleva capire e,magari, se poteva , le cambiava seguendo l’indole ottimista, seppur malinconica, che è nei miei occhi cerulei.
In genere poi sono stata una che si buttava, che seguiva le idee per concretizzarle e che tenta sempre di offrire all’altro una visione diversa delle cose, convinta come sono che in ogni comportamento umano ci sono almeno tre giustificazioni nella sua esplicazione, e che bisogna andare sempre a fondo nelle motivazioni per capire, controllare, condividere o “combattere”.
Confesso che per un cinque o sei anni sono stata ferma a guardare, presa come ero da capire cosa il mondo voleva da me e se ero in grado di darglielo, prendendomi il carico di essere una mezza donna e tutta mamma, dando la priorità al mio ruolo biologico prima che quello sociale.
Poi una mattina mi sono svegliata e da circa due anni non sono più una che pensa da sola ma mi sento appartenere a qualcosa, oltre che a qualcuno, e questa cosa mi fa male
Mi fa male perchè quando leggo cose come quella che ho letto da Schiavi o liberi ( e andate a leggere ve ne prego http://schiavioliberi.blogspot.com/) mi sento una schifezza impotente e stupida.
Stupida perchè certe cose non le sapevo, perchè davanti a certe cose mi sento impotente, incapace di dire che non è giusto e incapace di dire a chi mi dice che le cose vanno sempre così che non dovrebbe essere così! See, che poi mi scontro con chi mi dice che forse anche la mia verità, il mio equilibrio, la mia voglia di giustizia senza avidità sono solo fantasie da casalinga laureata in casa frustara e abbandonata, forse mai liberata e troppo esaltata, che chiusa non sa come và la partita ,addolorata per una cosa che è morta e finita, tradita, perduta: la vita.
Mi sento la responsabilità addosso di dire ai miei bambini che lavita è fatta di bugie, che è la legge del più forte che vince sempre, come in natura, e che l’evoluzione dell’homo sapiens è una grande bufala evolutiva: ci comportiamo come anzi peggio dei lupi, almeno quelli se cacciano e uccidono lo fanno per sopravvivere non per avere il potere sulle cose e sulle persone; ma come faccio a dirglielo se poi dentro io ci credo che possiamo essere migliori, che i cattivi alla fine sono pochi è che sono i buoni solo vigliacchi o demotivati, e che è meglio vivere per un’idea che sopravvivere alle idee, che bisogna credere ad un futuro migliore?
E intanto qui pedinano il giudice della sentenza Mondadori , manco fosse un delinquente e ci fanno una trasmissione sopra da gossip, la Banca d’Italia consiglia alle banche di stringere il cordone nel credito alle piccole medie aziende ( e le uccide così…ma cacchio, Banche, vendetevi quello che avete e PAGATE!!!!!!!) , le tasse le pagano sempre gli stessi e gli altri con lo scudo spaziale e fiscale se ne fottono altamente di pagarle, Borsellino è morto per il papiello tanto bello, le carceri stanno per scoppiare, la Croce Rossa è diventata rossa di vergogna, e se uno ama una persona dello stesso sesso è malata non innamorata ma condannta, e il ponte di Messina unisce buoni e cattivi e baciamo le mani a vossia…
E io?
Io, tu, egli, noi , voi , essi…solo parole
Io mi faccio male e mentre preparavo la parmigiana stamattina volevo solo tornare bambina, quando bastava un sorriso dei nonni e le lacrime si asciugavano al calore di un sorriso, e il mondo era una cosa bella da esplorare e da sognare.
Questa settimana compio 40 anni, e mi sento ancora troppo piccola per vivere,ma già stanca di sopravvivere.
ps:niente paroline dolci che stamattina sono amara.
Senza fiato…
E’ stata una settimana senza fiato.
Ho avuto la mia prima bronchite asmatica con tosse cavermosa e sconquassante, febbre che andava su e giù come sulle montagne russe, fischi da orchestra ad ogni mio pseudo respiro, con tanto di punte drammatiche toccate con le notti insonni e con tracce ematiche sul fazzoletto ad ogni colpo di tosse. Il mio debito di ossigeno mi impediva di parlare o ridere, il che per me equivale al suicidio emotivo, e il carico da 11 erano le attente rivalutazioni autoanalitiche del mio operato che avesse favorito la malattia: le cinque sigarette Marlboro rituali giornaliere? La scollatura alle 8 di mattina? Le serata davanti alla luna piena sul balcone in camicia da notte a rincorrere pensieri? La corrente a casa per far cambiare aria?
…o una latente voglia di urlare che ho somatizzato?…
Altre cose mi hanno tolto il fiato questa settimana:
1) lodo Alfano: non pensavo che la Corte Costituzionale bocciasse una legge che secondo me era assolutamente inutile, “pro domo sua” e sappiamo il perchè, e sono stata contenta non tanto per il risultato di per se stesso ma per il segnale di legalità che ne è pervenuto; la Costituzione non è unpezzo di carta, ma una serie di Principi che TUTTI dobbiamo rispettare, la magistratura è un terzo potere ( concetto cardine delle nuove democrazie illuminate dal ‘700 in poi e non ce lo dimentichiamo) e come tale deve rimanere indipendente ma sottoposta solo alle LEGGE, e soprattutto ha dimostrato, date le sceneggiate conseguenti alla decisione della Consulta, che esistono veramente le categorie di persone che Sciascia elencò: uomini, uominicchi e quaraquaqua , questi ultimi molto, ma molto numerosi e soprattutto eletti , Cavalieri e avvocati, segretari uscenti e onorevoli disonorevoli.
2) il premio Nobel ad Obama; e questo mi ha lasciato senza fiato e a bocca aperta.Diciamo subito che certe politiche egemoni pseudoumanitarie e democratiche degli statunitensi non sono prorpio nelle mie corde, e dico anche che la cosa peggiore è che certe malazioni a stelle e striscie erano pure giustificate da una infarinatura di bontà e buonafede( il che per me è peggio che fare del male….), ma il premio a MrObama è un premio alle idee, è un investimento per il futuro , è un incoraggiamento a chi, per la prima volta , ha parlato alle persone e non agli interessi legati allepersone , è una specie di investitura a fare qualcosa, lui che può fare qualcosa, per far si che il mondo riacquisti certi equilibri etici occidentali che si sono persi strada facendo, insomma è un premio all’ottimismo per un capo di un popolo che avrà 1000 difetti ma in una cosa non lo batte nessuno: l’entusiasmo per il futuro,per i sogni, per il “niente è impossibile”. Niente retorica di sinistra per favore, retaggio di una guerra fredda che non c’è più, di una lotta tra capitalismo e socialismo che non ha più senso; non è il momento di pensare a quello che si era ma è il momento di pensare a quello che saremo, e dobbiamo prenderci la responsabilità di diventare migliori.
3) l’offesa di Berlusconi alla sig.ra Bindi mi ha lasciato letteralmente senza respiro, quando l’ho ascoltata… Vedete, al di là della estetica e dei canoni di bellezza che non sono qui in discussione, la cosa grave è che davanti ad una donna che garbatamente cercava di interrompere il fiume in piena di un uomo offeso nell”onore”, ci siamo trovati davanti ad un’offesa personale terribile , che parte da lontano, che è spesso fonte di enormi contraddizioni e scontri tra uomo e donna e che è il simbolo della cafoneria, dell’insensibilità, della cattiveria e della discriminazione di un uomo che dovrebbe essere un Cavaliere…e sti pifferi!!! Altro che pari opportunità! Altro che “scelgo le donne per il cervello non veline”! No , non sono femminista, io avrei detto la stessa cosa se avessero detto durante un dibattito a Ghedini che ha gli occhi da anfibio, a Bondi che è gelatinoso, a Belpietro che ha una mento da palameccanica e a Di Pietro che sputazza quando parla…noblesse oblige.
4) un ragazzo 15enne annuncia il suo suicidio su Faceboook, con tanto di countdown e nessuno lo ferma, NESSUNO!!!! Mio Dio, neanche la rete ci rendemeno soli….non riesco a respirare ancora dopo questa notizia. Dove sono gli amici , i contatti, la mamma e il papà? I ragazzi intervistati hanno detto che sembrava uno scherzo; ma perchè nessuno si è fermato a parlare VERAMENTE con lui, senza test inutili, parole a vanvera e chat senza senso? Perchè? Perchè? Per favore, oltre che una serie di parole dietro uno schermo ricordiamoci sempre che siamo PERSONE,ANIME CUORI E PELLE!!! Non si muore a 15 anni da soli, non è giusto, non è umano, non deve succedere più.
Ho finito il fiato; vado adesso, due spruzzini, un aereosol e forse riprendo a respirare decentemente….forse…..

