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Perlando di me, parliamo di noi
PIGRA
Sono molto pigra,direi oziosa
sono inattiva in maniera spaventosa.
Amo leggere ,adoro cucinare
sdraiata sotto il cielo amo stare a pensare,
sogno spesso e mi incanto, immobile,
seduta, mentre tutto scorre instabile.
Faccio sempre le stesse strade, quando cammino
per pigrizia e senza spirito di avventura, nel casino
Lente le ore, adoro che vadano piano piano
così, ferma ferma,vado lontano lontano
a volte con lui mano nella mano…
Tutto dovrebbe essere fatto a misura di stagione:
quella dell’anima, senza stress nè velocizzazione
con espressione.
Pigra azione.
GRILLI
Nella mia testa
c’è una foresta,
con tanti grilli
vispi ed arzilli,
che saltellanti
son devastanti.
Di fiore in fiore
mi spaccano il cuore,
va l’anima in pezzi,
e io pago i pezzi
di sogni perduti,
saltati e caduti
come i grilletti
verdini e perfetti.
Perchè stanno lì?
Dov’è il D.D.T.?
Il ritmo dentro
La vita è ritmo:
incalzante, deludente,
appassionante, inefficiente,
entusiasmante, avvolgente,
struggente o distruggente,
appagante, violento dolcemente,
nascosto o più che evidente,
scorrevole per niente.
Si danza a quel ritmo,
tenti di seguirlo docilmente,
a volte andando contro tempo, a volte armoniosamente
a volte lo interrompi bruscamente
a volte lo riprendi ma brevemente,
a volte ti fai trascinare incoscientemente
a volte lo eviti o te ne fai scudo, vigliaccamente
o cinicamente ed onestamente.
Tu, sei ritmo
nella mia mente,
perdutamente.
Ti prego, danza con me
ininterrottamente
L’ abbraccio
“Io abbraccio,
ma non so come lo faccio.
A volte è leggero, come una carezza,
a volte è forte, a volte si spezza,
a volte è pieno di significati,
a volte è di quelli fatti e dimenticati
o rubati.
A volte è una fine, a volte è un ritorno,
a volte breve, o lungo, o di contorno,
a volte non c’è e me lo vado a cercare,
a volte è piccolo e grande lo faccio diventare.
Ma ce n’è uno che non posso avere
infinito, accogliente, rifugio del mio perdere e avere,
sensa parole, perchè quelle lo hanno creato,
unico, imperdibile, improvviso e predestinato.
L’abbraccio dell’Uomo che è per me
quello che volevo, che cercavo, che mi trattiene in sè,
dove io mi ritrovo adesso che sono smarrita
e mi tiene tra le sue tante cose, e mi protegge dalla Vita,
e nelle sue braccia, cullata, chiudo gli occhi finalmente
e mi sento serena, con lui, senza pensare a niente,
ma solo ferma , nel suo antico calore,
ferma..dove batte il cuore.
Bum, bum, bum, senza rumore”
Vacanze

Carissimi amici di rete ma di cuore, il blog và in vacanza e io, Luce, mancherò un mese e sarò tra spiaggia, mare, sabbia , i miei piccoli che saranno liberi finalmente dalle catene della città e io tra tanti pensieri che spero di tenere stretti per regalarli a voi.
Perchè spesso è d’estate che si matura, che si vive, che si cresce, che si impara, che ci si allontana per poi tornare da chi si vuole bene portando il sole, i sorrisi, e la spensieratezza dei pensieri.
Da poco ho questo posticino dove condividere le mie e le vostre emozioni, quello che semplicemente siamo, e mi mancheranno le vostre parole, tutte quante.
Mi auguro di trovarvi al ritorno perchè state sicuri…torno…torno…non vi libererete facilmente di me!!
…e la notte di San Lorenzo, tra le stelle cadenti e i desideri diamoci appuntamento: io alzerò gli occhi al cielo stellato e vi saluterò uno per uno, lontano dovunque voi siate, vicini come vi sento, luminosi come sempre per me….
Voglio salutarvi anch’io, Gianni, perchè sarò in vacanza e mi mancherete molto. Sto imparando tanto da tutti voi, ognuno mi sta donando una parte di se che custodisco gelosamente. Scusate se non sono ancora molto bravo nello scrivere e forse anche nel fare grafica, ma sento di essere fortunato nell’aver incontrato persone speciali come Luce, Lucio, Claudia, Stella, Digito, Rita, Domenico, Daniele…
Adesso vado…ma torno anch’io
E Il ricordo sarà eterno se è eterna questa eternità

Caro Domenico,
mi sono permesso di dare vita alle parole meravigliose della tua poesia, spero questo sia per te un dono gradito.
Ti abbraccio affettuosamente
Queste sono, invece ,le parole che hanno regalato, a me Luce, i versi di Domenico:
Poche parole che diventano un verso
breve, che scorre intenso,
che dà il tempo di un ricordo che si ferma
immobile, richiamabile, sempre un conferma:
un amore che è passato,
una morte che ti ha svuotato,
un premio una gratificazione
un bacio, uno schiaffo, una benedizione,
un dolore che vorresti scordare
un’ età che rimpiangi, a cui vorresti tornare,
un amico e le sue storie,
un sorriso, le lacrime consolatorie,
un estare da bambina,
la nonna e la sua carezza e la sua cucina.
Ricordi nei cassetti
che tieni stretti.
E il tempo,sospeso,eterno,che si ferma nella memoria
che diventa una storia, la tua storia.
Io vorrei in un ricordo scomparire
per non ricordare più, senza colpo ferire,
senza soffrire.
Voglio completare questo nuovo articolo con un brano musicale di una intensità incredibile:
Oltre
Ci sono confini che vengono attraversati,
pianeti che vengono esplorati,
stelle nuove che vengono osservate,
piante nuove classificate,
specie di animali scoperte e mai viste,
ci sono sentieri nuovi e nuove piste.
Ci sono limiti da superare,
tentazioni da cacciare,
tramonti che iniziano il giorno
e luci che spengono tutto intorno,
dolori che non hanno consolazione
tranne che la muta insuperabile rassegnazione.
Poi vieni Tu, che guardi Me oltre me
che vedi dentro, in fondo, cosa c’è…
e non c’è più niente oltre, oltre Te.
Il tempo mercante
Vorrei fermare il giorno e la notte per un momento
per poterti dire tutto il mio tormento,
e l’estasi e la gioia,
e il salire su e giù del sangue caldo
e poi consentire ad ogni singolo ricordo della memoria
di diventare chiodo, arroccato e saldo,
tutt’uno con la mia testa maldestra e fantasiosa
incantata, assoluta e curiosa,
smaniosa di te,
di vita, di sete e di quello che è in me
….
Ma scorre il tempo ed è ricco mercante
di tutte le cose che mi vende di te, costante.
I baci
Sono baci le parole?
Possono essere contatto ed emozione? Possono riempire i vuoti e muovere labbra che si incontrano non più sole?
Possono prendere il posto di respiro che si confonde?
Possono far battere i cuori che in un bacio diventano mare e onde?
Possono fermare il tempo di due labbra che si uniscono?
Possono far chiudere gli occhi che in un bacio si fondono e capiscono?
Le parole sono baci per chi ascolta?
…io penso di si, piccoli baci di lettere che una alla volta
diventano movimento,energia e sentimento
e preparano al momento
in cui le parole si confonderanno
in un bacio e finalmente taceranno.

Nuvole e matite

perciò si ritrovano
e non si lasciano facilmente;
si consolano
e si cercano
ma i contorni
sono sfumati.
Come nuvole
sono tutte uguali
e tutte diverse…
hanno in comune
le loro essenze
la stessa materia…
proprio come le anime
ma la forma è sempre diversa.
Come le matite
colorate
piccole,
lunghe, corte,
ma con la stessa anima
uguale, diversa…
Il tu, il me stesso,
rosso, verde, giallo, viola
a fare insieme
la gioia degli occhi
e l’armonia del creato.
Disegnano a volte
lo stesso foglio,
incrociandosi.
L’incrocio è armonia
è creazione.
Amore vero
che sublima se stesso.
Uno
pur nell’arcobaleno di te,
e di me,
intrecciati
in un solo perché.
dalla terra all’infinito senza fine…
Per noi ora spunta il sole
curioso del nostro disegno.
Buongiorno.


